Nessuna pace per la villa comunale. Uno dei luoghi più belli di Cassino, dove solo poche settimane fa si è tenuta una grande serata di cabaret con personaggi di caratura nazionale, è, purtroppo, abbandonata.

Erba alta in alcune zone, il "laghetto" è coperto di vegetazione e alghe che emanano cattivo odore, il ponticello di legno che rappresentava una vera e propria memoria storica per i cassinati, non c'è più da tempo, distrutto dalle intemperie e dall'incuria. Al suo posto ci sono delle transenne e un grande vuoto. In tanti rimpiangono il periodo in cui nel polmone verde di Cassino era stata realizzata un'area dedicata agli amici a quattro zampe. Ma in quel caso i residenti avevano lamentato cattivi odori e una manutenzione molto scarsa.

Durante l'amministrazione D'Alessandro era stata ipotizzata e messa a bando la gestione privata dell'area, dopo tre tentativi andati deserti, l'ex amministrazione aveva tra gli obiettivi un quarto tentativo. Pare che nessuno sia interessato all'area, in un tempo in cui tutti mettono al primo posto un profitto personale sicuramente la gestione e la manutenzione della villa comunale, nella quale scorrono fiumi e ci sono tra le sorgenti più belle d'Europa, è un impegno troppo grande, forse anche per il Comune.

La villa sta "morendo", zero controlli, scarsa manutenzione, non si riesce neanche più a intravedere quello che era del parco che ha visto crescere tante generazioni cassinati. Intanto dove prima c'era uno specchio d'acqua popolato da papere e cigni, ora c'è una distesa verde di alghe. Questo è quello che vedono anche i turisti.