Quelle che alla luce del sole sono tranquille zone del centro, residenziali e di passeggio, con il buio diventano sempre più spesso terre di nessuno. Non è insolito per chi vive alle spalle del corso della Repubblica e di piazza Labriola trovarsi portoni imbrattati, aiuole usate come vespasiani e "ricordini" lasciati da qualche protagonista della notte che ha esagerato con l'alcol.

Alcuni vomitano sui marciapiedi, è capitato anche sotto le finestre dei residenti in via del Carmine e nelle zone adiacenti. Il lunedì mattina le aree a ridosso della sede del tribunale in via Tasso non sono messe meglio. Il parcheggio in piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, dove una volta c'era il mercato coperto e ora c'è un grande cantiere, è una discoteca a cielo aperto dove decine di ragazzi si ritrovano per ballare brani sparati a volumi altissimi dalle automobili e bere indisturbati. Anche lì, la mattina, gli operatori ecologici trovano bottiglie di vetro di superalcolici, di birra, di vini e prosecchi consumati nella notte dai ragazzi.

Bevono in strada perchè, per risparmiare, acquistano gli alcolici direttamente nei supermercati. Non c'è nulla di male a trascorre la serata divertendosi, ma queste nottate brave spesso degenerano e si trasformano in sporcizia e rifiuti abbandonati ovunque. Scatenando le polemiche dei residenti.

I ragazzini, volti puliti e occhi persi che ridono e sghignazzano mentre si gettano addosso l'acqua della fontanella alla Madonnina e fanno rotolare bottiglie insieme al frastuono, con livelli alcolici percepibili anche senza i "rilevatori". Luogo simbolo di Cassino che accoglie coppie o famiglie a passeggio anche di notte, quando cessa la morsa del caldo, immerse nelle auto che circolano e scooter che sfrecciano.

Nella "piazza" il clima è più caldo. Sempre affollata, piacevole a vedersi ma piena di insidie. Negli angoli meno illuminati lo spaccio è di casa. E basta avviarsi per piazza De Gasperi e si incontrano facilmente gruppi di ragazzini che danno di stomaco o lasciano bisogni negli angoli, fino ad arrivare alla zona alle spalle del Comune, spazio vitale per lo sballo a ogni livello mentre nell'ex area del mercato coperto si predilige il consumo dei super alcolici acquistati nei supermercati.

Girano giovani che amano solo ritrovarsi insieme in maniera sana e acquirenti incalliti di "roba" che vengono apposta. Di tanto in tanto si vedono pure genitori che vanno a riprendere i figli più piccoli. L'amministrazione vuole gettare una luce sul fenomeno. Meglio ancora, innalzare palchi e accendere le luci della musica per spegnere le tentazioni della coca, dell'eroina, del "fumo". E lo farà coinvolgendo l'anima della piazza, le attività che la tengono viva e la fanno diventare punto di riferimento. L'assessore Danilo Grossi si è già rimboccato le maniche.

Musica contro sballo e mala movida. Che idea avete?
«Abbiamo bisogno di indirizzare le energie positive verso la partecipazione attiva, dando spazio alla creatività giovanile che, per troppo tempo, non ha avuto spazi per esprimersi. Per questo lancio il progetto "Musicassino". Una città sempre più a misura di musicisti, dove l'oscurantismo da una parte e la movida violenta dall'altra vengono vinte dalla luce della cultura, dove la condivisione dei ragazzi diventa attiva e non passiva. Musicassino avrà il suo inizio sabato 14 settembre: vari spazi della città saranno "conquistati" dalla musica dal vivo, con proposte innovative e originali.

E la cosa più bella e interessante è che sono proprio i locali e i bar che hanno accolto il mio appello e saranno loro a finanziare questa serata, gratuita per il pubblico. È chiaro che è solo l'inizio, è una sperimentazione ma se tutti gli attori in campo si metteranno a disposizione Cassino potrà diventare una città della musica». E già sabato 31 ci sarà in piazza Labriola il primo festival hip-hop Triplacca con musica, testi, writers e mostre di street art. «Un festival che parte dal basso, dai ragazzi stessi».

Ha visto, in parecchie aree buie, quanti bottiglioni di superalcolici vengono lasciati? Spesso sono i minori a portarseli da casa e a bivaccare tra urla e schiamazzi...
«Alla base di tutto ci deve essere la responsabilizzazione: da parte della politica sicuramente, ma anche dei ragazzi stessi, dei locali e degli organizzatori, senza ipocrisie e guardandosi in faccia, e capendo che, con certi atteggiamenti, sono tutti a perderci. Ci si può divertire senza sballarsi».

C'è una movida sana e bella, invidiata e c'è il malaffare che ne approfitta per vendere divertimento artificiale. La vostra amministrazione pone molto l'accento sui giovani...

«Abbiamo iniziato un percorso. Ognuno pian piano sta capendo che solo insieme si può migliorare. Non vogliamo essere facili accusatori nei confronti del mondo della notte, perché è un settore centrale nella vita economica di Cassino, anzi vogliamo offrire delle opportunità di vivere in modo culturalmente e qualitativamente migliore le serate, nel rispetto delle regole e del prossimo.

Per ripulire ambienti, di certo non facili con spacciatori senza scrupoli, non abbiamo altre armi se non quelle del confronto e della cultura. Insieme a questo lavoro diventa fondamentale il lavoro che le forze dell'ordine stanno già facendo e che sono sicuro continuerà ancora meglio in sinergia con gli altri attori in campo. Non sarà facile, lo sappiamo. La strada è lunga e tortuosa, ma penso che sia davvero quella giusta»

di: Katia Valente