Sono partiti sabato 3 agosto i lavori sulla tratta ferroviaria Colleferro-Ciampino. Interventi, finalizzati alla realizzazione dell'aggiornamento prestazionale della linea per consentire il transito dei nuovi treni merci, il rinnovamento dei binari e il potenziamento degli apparati tecnologici, che sono in programma fino al primo settembre. Tratta chiusa e, per ridurre i disagi dei pendolari, è stato istituito il servizio navetta sostitutivo.

Ma quali sono le sensazioni dei viaggiatori dopo oltre tre settimane dall'avvio delle attività? Tra le problematiche principali riscontrate c'è quella riguardante l'allungamento dei tempi di percorrenza. Circa cinquanta minuti. Partendo da Cassino, ad esempio, per raggiungere Roma Termini s'impiegano circa tre ore. E, in virtù di questo, in molti, in questo periodo, hanno optato, e stanno optando, per altre soluzioni. Come lo spostamento tramite mezzi privati oppure attraverso un'altra linea non interessata dai lavori. O, ancora, l'utilizzo dell'autobus.

Il gruppo Facebook Pendolari Roma Cassino, il 20 agosto, ha lanciato un sondaggio per chiedere ai viaggiatori il loro grado di soddisfazione in merito al servizio di navette sostitutive. La maggioranza (oltre 160) ha optato per questa risposta: «non ero convinto del servizio sostitutivo e, quindi, ho deciso di utilizzare altri mezzi per raggiungere Roma». Molto soddisfatti in 110, poco soddisfatti in 65. In minoranza le risposte di chi afferma di aver scelto di non viaggiare nel periodo di chiusura della linea ferroviaria (circa 20) e di chi, invece, non è stato affatto soddisfatto del servizio di navette sostitutive (circa 10). 

Pietro Fargnoli, pendolare, presidente dell'associazione Roma-Cassino Express e amministratore del gruppo social, spiega che «sarà interessante valutare l'esito del sondaggio. Bisogna tenere conto, per avere un quadro maggiormente definito, anche della provenienza delle risposte. Leggendo i commenti, ad esempio, emerge che i pendolari più penalizzati sono stati fin qui quelli provenienti dalla provincia di Frosinone». Il sondaggio, tuttora in corsa, spiega Pietro Fargnoli è altresì utile «per cercare di avere un giudizio più oggettivo e statisticamente significativo. Faremo tesoro delle risposte e cercheremo di veicolarle verso la Regione».