Ancora uno scarico inquinante nel Liri: ieri mattina l'ultimo episodio immortalato con i loro cellulari da diversi cittadini che hanno assistito al triste spettacolo, proprio ai piedi della cascata verticale, dove una coltre bianca sovrastava tutto. Sono stati i primi passanti a lanciare l'allarme, anche attraverso i social.

Non è la prima volta che accade. Solitamente è proprio durante le prime ore del giorno che si verifica lo scempio, l'ultima volta il 17 luglio scorso, forse perché è anche il momento migliore in cui gli inquinatori di turno possono agire indisturbati: quando la città dorme ancora. E così, anziché smaltire legalmente i propri scarti, qualche furbetto criminale sversa il materiale inquinante direttamente nelle acque del verde Liri. Che diventa improvvisamente bianco.

La schiuma impiega diverso tempo per essere smaltita dando modo ai cittadini di documentare il tutto e allertare le forze dell'ordine che, raccolte le varie denunce, continuano ad indagare per individuare la mano che si cela dietro questo abominio.

Risalire all'autore dell'insano gesto è certamente difficile ma non è impossibile. Purtroppo però, nonostante il tema ambientale desti seri timori nella cittadinanza e siano previste pene severe, il fenomeno continua e, ogni volta, la stessa spuma bianca ricopre il fiume. E mentre le forze dell'ordine indagano per risalire agli autori del misfatto, dalla città si alzano cori di protesta: bisogna che si lavori seriamente per tutelare l'ambiente e la salute degli isolani.

Una città civile, votata al turismo e la cui unica certezza è il gioiello che sfoggia in pieno centro storico, la cascata verticale che la rende unica al mondo, non può subire simili attentati ambientali senza reagire; non si possono offrire ai visitatori scene desolanti come quelle delle schiumate nel fiume ed è inaccettabile che ancora oggi Isola del Liri non sia dotata di un sistema di depurazione per evitare che gli scarichi finiscano dritti nel fiume