Dopo il chiarimento del diretto interessato e lo scemare del clamore mediatico, il caso sollevato dall'omelia di don Donato Piacentini sui migranti assume un carattere più propriamente politico con le critiche rivolte al sindaco Roberto De Donatis attraverso una nota congiunta sottoscritta da "Insieme si può" (il gruppo dell'ex assessore Bruno La Pietra e del consigliere d'opposizione Augusto Vinciguerra), Giuseppe Di Pede, Rete degli studenti medi di Sora, Piazza Grande Sora (Tiberio Mattacchione @Antonio Lombardi).

«Abbiamo tardato con il comunicato per il semplice motivo che aspettavamo una dichiarazione ufficiale da parte dei rappresentanti cittadini che affermasse che Sora è una città solidale, aperta ad aiutare chiunque si trovi in uno stato di disagio - si legge nella nota -. Aspettavamo un comunicato che aprisse alla solidarietà a prescindere dal colore della pelle, della residenza e della provenienza e che chiudesse la strada al razzismo ed alla propaganda. Ad oggi questo non c'è stato e allora, noi parte attiva della politica cittadina, ci facciamo carico di questa apertura.

Non siamo qui a giudicare l'operato di don Donato, il quale ha già chiarito la sua posizione con le ultime dichiarazioni rilasciate, ma siamo qui a stigmatizzare il silenzio dell'amministrazione al momento in cui tutta la stampa nazionale dipingeva Sora come una città razzista. Un silenzio che ha colpito quella popolazione che si rispecchia negli ideali di antirazzismo e solidarietà verso chiunque. Sora - conclude la nota - è una città aperta al prossimo, caritatevole e predisposta per natura ad aiutare chiunque abbia necessità di una mano allungata in segno di aiuto, affetto e solidarietà».