Ancora c'è amianto. Il cumulo di rifiuti davanti all'ecocentro di Santa Rosalia non riesce ad andare via. Sono lontane le speranze del maggio scorso perché i lavori di rimozione della "collinetta di rifiuti" sono di nuovo fermi. «Su quest'altra eredità del passato ci siamo mossi per tempo nel rispetto delle norme affidando le opere sulla base dei rilievi effettuati ha detto ilsindaco So che ci sonostatiproblemi perchésièevidenziata la presenza di amianto non rilevata nelle prime indagini e che ha richiesto ulteriori approfondimenti tecnici e procedurali», ha concluso il primo cittadino. A fargli eco l'assessore all'ambiente Fausto Baratta che ha dichiarato: «Dopo anni che sono lì noi ci stiamo attivando per rimuovere quanto c'è.

Non è colpa nostra che avvengono fermi multipli, anzi la nostra volontà è chiara: ci vorrà forse tempo, ma noi lo rimuoveremo quel cumulo di rifiuti», ha concluso il vicesindaco. Ricordiamo che a spiegare la faccenda fu, nella primavera scorsa, il dirigente comunale Pio Porretta che solo qualche mese fa aveva dato disco verde per il riinizio dei lavori.
Con la determina del 2 maggio, l'architetto Porretta, aveva approvato le modifiche in corso di esecuzione del contratto con la ditta che aveva avuto l'incaricodi rimuoverela discarica vicino all'ecocentro. È di fatto passato del tempo dall'inizio del cantiere, oltre un anno, ma un motivo c'è.

«Tra quei rifiuti fu trovato, nell'estate 2018, dell'amianto frantumato e la scoperta, resa nota solo con l'analisi e classificazione del tipo di rifiuto presentein loco, ha richiesto una proceduta e un costo di smaltimento differente rispetto alla consegna dei lavori che non prevedevano la presenza del rifiuto altamente nocivo disse Porretta Dato atto che la presenza di un materiale pericoloso, frantumato e misto a terra/materiali da costruzione, emerso nella parte inferiore dell'accumulo, e che non era previsto nella perizia originaria,in quantononrilevabile a vista né tantomeno dal rapporto di prova nr.
20171753-001 del 9 ottobre 2017 emesso dal Laboratorio Ecopoint srl, è stato necessario eseguire una perizia di variante per lavori supplementari», spiegò nella determina il dirigente. Ma ora l'amianto è stato di nuovo trovato e l'iter per la totale rimozione si allunga di nuovo.