L'amministrazione comunale interviene sui fatti accaduti alla vigilia di Ferragosto a Prato di Campoli. Piena solidarietà alle forze di polizia: «Nessun buon motivo può giustificare un'azione violenta». Due vigili urbani aggrediti dopo i controlli effettuati dai carabinieri del Nucleo forestale in alcune attività commerciali dove erano state accertare irregolarità che hanno comportato prima l'emis sione di una diffida e, solo dopo aver accertato la mancata ottemperanza, la revoca della concessione.

«L'aspetto inquietante della vicenda - ha commentato il sindaco Simone Cretaro - è stata la reazione di chi ha manifestato la sua indignazione non per il grave gesto criminale compiuto ai danni dei due vigili, ma per il fatto che le forze dell'ordine si erano permesse di effettuare controlli in prossimità di Ferragosto su "chi lavora", come se chi lavora fosse esentato dalla legge e dai controlli. Un soggetto danneggia l'auto vettura della Polizia locale, procura lesioni ai due agenti nello svolgimento delle loro funzioni, scappa volontariamente e qualcuno ritiene che il problema sia rappresentato da chi, nello svolgimento delle sue pubbliche funzioni, agisce per far rispettare la legge e la legalità e quando si fanno i controlli, come se le norme debbano essere rispettate solo nei giorni feriali. Considerazioni idonee a conquistare il primato dell'assurdità.

Ci si sarebbe aspettata invece una netta presa di posizione a favore di chi quotidianamente mette a repentaglio la propria vita per garantire sicurezza e legalità nei nostri territori. Ma così non è stato. Si tratta di un episodio che è lo specchio fedele del degrado morale che stiamo vivendo e del fallimento del modello di sviluppo e di società, dove gli eroici ed improvvisati difensori dell'ordine e della sicurezza operano in casi e giorni alterni. A questa particolare categoria di difensori della legalità è opportuno ricordare che la violenza, soprattutto nei confronti di appartenenti alle forze di polizia, va sempre condannata, evitando anche quelle sterili ed inutili strumentalizzazioni politiche che, in casi del genere, hanno l'unico effetto di distogliere l'attenzione sulla gravità di quanto accaduto.

Contro la retorica propagandistica di un'azione persecutoria della legge e della legalità, bisogna riaffermare il primato del senso di legalità, con un netto rifiuto dell'idea di giustizia privata che non può avere cittadinanza nel nostro ordinamento. Siribadisce, ancora una volta, la vicinanza di tutta l'amministrazione comunale ai due vigili urbani - conclude Cretaro - uniche vittime di un gesto violento che non può trovare giustificazione alcuna»