Prato di Campoli, solidarietà alle forze di Polizia locale ma anche ai gestori dei chioschi. Meno per l'amministrazione comunale che sull'argomento preferisce non intervenire. Quanto accaduto lo scorso 14 agosto a Prato di Campoli ha mostrato distintamente le falle di una gestione che si è rivelata fallimentare.

Le lacune mai colmate negli anni hanno prodotto l'irreparabile e a rimetterci sono stati i dipendenti comunali, aggrediti nel pieno svolgimento del loro dovere. La stagione è ormai finita: tanta la delusione degli habitué che cercheranno refrigerio altrove.

Ingenti i danni economici per i gestori dei chioschi: un episodio che ha colpito duramente l'immagine del pianoro. «Sono in molti a chiedersi se il provvedimento poteva magari essere adottato in tempi diversi –attacca l'ex consigliere comunale Vincenzo Iaboni- Purtroppo la legge non ammette ignoranza mai e prima o dopo poco cambia, ormai la frittata è fatta. Quanto accaduto fa però riflettere: chi doveva vigilare lo ha fatto in modo adeguato? Come mai i primi controlli sono partiti ad agosto, con le festività alle porte? Quest'anno l'intervento dei carabinieri forestali, lo scorso anno l'ispezione dei Nas. Segnali che mettono in guardia il Comune sulle modalità di gestione del pianoro. È chiaro che dal prossimo anno qualcosa dovrà cambiare. L'ente dovrà essere in grado di gestire il Pianoro in modo adeguato perché il rischio è di tornare indietro e di vanificare quel poco di progettualità guadagnata a fatica. La mia solidarietà va alle forze di Polizia locale che non hanno fatto altro dare esito ad un provvedimento già in corso e di cui non sono responsabili. Solidarietà ovviamente ai gestori dei chioschi che per Ferragosto avevano investito migliaia di euro in bevande e prodotti alimentari, ma anche ai loro dipendenti rimasti senza lavoro. Prato di Campoli è una risorsa naturale che va sfruttata al meglio, sono anni che ad ogni campagna elettorale ci si riempie la bocca di promesse. È arrivato il momento di agire»