Furioso incendio scoppiato la notte tra sabato e domenica lungo la regionale 509 nel tratto che dall'abitato di San Donato Valcomino sale verso il bivio con la regionale 666. Le fiamme sono attive dalle ore due di domenica mattina e hanno costretto a chiudere la regionale in ambo i sensi di marcia mettendo a dura prova il traffico da e per il Parco Nazionale d'Abruzzo con pesanti ripercussioni sugli spostamenti dei vacanzieri e del turismo collegato. In azione vigili del fuoco e squadre di volontari della Protezione civile di Atina, San Donato, Vicalvi e Sora, le guardie municipali mentre dalle prime luci dell'alba si sono aggiunti mezzi aerei con due canadair e due elicotteri che per tutta la giornata di ieri hanno fatto la spola con i bacini di attingimento dell'acqua per cercare di circoscrivere le fiamme e spegnere al più presto il fuoco.

Le fiamme sono partite a valle della montagna per poi risalire in località Tre Ponti e continuare a bruciare tutto ciò che incontravano; per fortuna non ci sono case ma l'habitat è quello del pre parco che ne ha risentito. Il fronte dell'incendio occupava un vasto territorio appartenente ai comuni di Alvito e San Donato: ovviamente preoccupati i sindaci dei due comuni che hanno monitorato per tutto il tempo le operazioni di spegnimento e quelle di messa in sicurezza delle strade e del territorio. Un vento sostenuto alimentava le fiamme fino a farle raggiungere zone in quota sempre adiacenti la regionale 509 lì dove sono soliti prendere il volo gli amanti del parapendio tanto che verso le 14 di ieri il fuoco ha scavalcato la regionale proseguendo la sua opera distruttrice sul costone a monte.

Faticosa l'opera dei volontari e della polizia locale per dirigere la viabilità: «Molti automobilisti sono stati fermati per essere dirottati altrove e tenere sgombra Canadair in azione la strada per i mezzi di soccorso», ci ha detto il sindaco di San Donato Valcomino, Enrico Pittiglio. Stessa cosa avvenuta all'incrocio tra la 509 e la 666 percorsa da chi proveniva da Sora e sull'altro fronte, quello abruzzese, al bivio tra la 509 e la statale per Pescasseroli: «Chi è diretto per Scanno viene deviato via Avezzano, mentre chi veniva nel Lazio viene rimandato indietro oppure deve fare un lungo giro per Alfedena Venafro» ci riferiscono dal fronte del fuoco. I lanci di acqua e il lavoro degli uomini a terra è proseguito per tutto il pomeriggio e la serata di ieri per cercare di domare le fiamme.