Quello che si temeva purtroppo è accaduto. Il corpo privo di vita di Gabriele Tito ottantaquattrenne, nato a Isola Liri ma residente ad Arce, è stato rinvenuto nelle acque del fiume Liri, in territorio di Fontana Liri, a pochi passi dalla diga Cerasoli.

La ricostruzione
L'uomo era scomparso da lunedì scorso giorno e, secondo una testimonianza, era stato avvistato lungo la SR 82 "Valle del Liri" poco più avanti del cimitero comunale. Scattato l'allarme, un massiccio dispiegamento di forze si era immediatamente attivato.

Una vera e propria task force che ha visto impegnati i volontari della protezione civile Santa Barbara, i carabinieri di Fontana Liri e di Sora, la polizia municipale, i vigili del fuoco del distaccamento di Sora, le guardie zoofile e molti volontari. È stata ispezionata, passo dopo passo, la scarpata che costeggia il fiume Liri e, solo dopo due giorni di estenuanti ricerche, è stato notato il corpo riverso con la testa immersa in parte nell'acqua e con il resto del corpo adagiato nella fitta vegetazione. Il ritrovamento è stato un duro colpo per i familiari presenti, con trepidazione, a tutte le fasi delle indagini.

Ieri, intorno alle ore 13, l'arrivo dei vigili del fuoco che hanno compiuto l'atto conclusivo con il recupero del corpo ormai senza vita. La salma è stata trasportata prima nel piazzale antistante la diga Cerasoli e, dopo l'ispezione del medico legale e il riconoscimento da parte dei familiari, trasferita alla camera mortuaria dell'ospedale di Sora per i rilievi del caso.
Si conclude così, in maniera drammatica e dolorosa, il destino di un uomo conosciuto per la sua proverbiale generosità, riservatezza e attaccamento ai figli.