Scontri a Prato di Campoli: Mauro Marcoccia, agente della Polizia locale e vittima dell'aggressione insieme al collega Bertario Turchetti, racconta l'episodio. Si trovava alla guida dell'auto di servizio che è stata speronata più volte lungo la strada che dal pianoro scende a valle. «Siamo intervenuti a seguito della disposizione che prevedeva la chiusura dei chioschi e il ritiro delle autorizzazioni – ha spiegato Marcoccia – nell'andare a comunicare il provvedimento gli animi si sono surriscaldati». Un provvedimento notificato proprio il 14 agosto. «Quello che più ci ha feriti è stato vedere la gente inveire contro di noi, volevano che ce ne andassimo quando noi stavano solo facendo il nostro dovere. Alla fine, onde evitare conseguenze ben più gravi, abbiamo deciso di lasciare il pianoro. Purtroppo, mentre scendevamo con l'auto di servizio abbiamo incontrato il nostro aggressore che ha iniziato a colpirci più volte con il suo automezzo prima di scappare».

A dare supporto ai gestori dei chioschi numerosi cittadini presenti sul posto. «Ci siamo ritrovati in mezzo ad una calca di persone che ci invitavano ad andare via anche in modo anche offensivo. Il nostro servizio è stato ridicolizzato quando siamo noi che tuteliamo i cittadini operando per la difesa dei diritti di tutti, indistintamente. Abbiamo solo fatto il nostro dovere e dato seguito alla procedura che era già stata avviata. Abbiamo avuto anche paura. Quando si è fuori controllo ogni azione è imprevedibile. La nostra auto ormai distrutta è stata caricata dal carro attrezzi mentre noi siamo finiti al pronto soccorso. Il dolore fisico passa, è quello morale che resta». Proseguono intanto le indagini per risalire al responsabile dell'aggressione.

La solidarietà dei sindacati Aggressione alla Municipale, la Fp Cgil esprime solidarietà alle vittime. «Ancora una volta siamo ad esprimere la nostra solidarietà verso due dipendenti pubblici che finiscono in ospedale durante lo svolgimento del loro lavoro – scrive in una nota il segretario generale Fp Cgil Giancarlo Cenciarelli – Un episodio sul quale la magistratura sta vagliando eventuali responsabilità. Oltre ad essere vicini ai lavoratori, vogliamo cogliere l'occasione per denunciare le condizioni in cui troppo spesso gli agenti della Municipale sono chiamati ad operare. Le carenze di organico nel Comune di Veroli sono pesantissime.

A fronte di una previsione di venti agenti, ce ne sono attualmente in servizio solo dieci che operano su un territorio vasto e complesso da controllare, con zone come Prato di Campoli, in cui anche la comunicazione con il Comando è difficoltosa.
Gli Enti, anche a seguito dei tanti pensionamenti con quota 100, dovrebbero provvedere con estrema urgenza a reclutare nuovo personale destinando le dovute somme alla formazione specifica. Come Fp Cgil denunciamo, invece, come i dipendenti dei Comuni lavorino in condizioni via via più precarie, in uffici desertificati, lasciati soli davanti ad utenti che la crisi economica e sociale rende a volte esasperati ed aggressivi. Spesso i dipendenti pubblici che vengono chiamati ad occuparsi contemporaneamente di più materie amministrative, proprio perché i colleghi vanno in pensione e non vengono prontamente sostituiti, si devono formare ed aggiornare a proprie spese».