Si dovrà attendere ancora qualche giorno per fare luce sulla morte di L.R. 84 anni di Ferentino, anche per poter chiarire la posizione del marito A.R. 85 anni, indagato per maltrattamenti, lesioni, minacce e appropriazione indebita. Il decesso della donna è avvenuto alla fine dello scorso maggio, all'ospedale "Fabrizio Spaziani" di Frosinone, dove era stata ricoverata circa dieci giorni prima. Era stato proprio il marito a contattare i soccorsi.

I figli, con cui non scorre buon sangue con il padre, hanno presentato un esposto per fare luce sulle cause che hanno portato al decesso della madre. Da una parte, quindi, i figli che vogliono vederci chiaro e dall'altra il padre che sostiene che la moglie sia caduta.

Sarà ora l'autopsia a far venir fuori la verità. Autopsia resa necessaria, appunto, per verificare se le tante lesioni procurate sono compatibili a una caduta o ad altro. Tra i figli e il padre ci sono contrasti da anni. La madre non godeva di buona salute da qualche tempo. I sospetti dei figli sul genitore li hanno portati a presentare un esposto e a chiedere l'autopsia. Il padre ha da sempre negato ogni accusa. Il sostituto procuratore Samuel Amari aveva disposto accertamenti tecnici irripetibili e l'esame autoptico per verificare, attraverso una consulenza medico legale, le cause effettive della morte, ovvero se le lesioni sono compatibili con una caduta dal letto o altro.

Il medico legale ha chiesto una proroga di trenta giorni sulla perizia. Si dovrà attendere quindi ancora un mese per avere delle risposte. L'ottantacinquenne è difeso dagli avvocati Giampietro Baldassarra e da Francesca Aversa, mentre i figli si sono affidati all'avvocato Eliseo De Francesco.