Un italiano ed un africano finiscono al pronto soccorso dopo una lite. Lunedì sera agitato al centro di Sora quando, intorno alle 22.30, una folla di curiosi si è avvicinata in via Vittorio Emanuele III, strada che porta alla centrale piazza Santa Restituta. Sul posto sono giunti, oltre al personale del 118, anche i carabinieri della città volsca che hanno raccolto le informazioni necessarie per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.

Dalle prime indiscrezioni pare che due extracomunitari, per logiche legate alla vendita di droga, abbiano proposto a due loro coetanei italiani l'acquisto di cocaina. Al rifiuto sarebbe iniziata la colluttazione. Ad avere la peggio un diciottenne di Sora ed un diciannovenne del Gambia, ospite di una struttura che accoglie in città i richiedenti asilo. Per i due sono state necessarie le cure del personale medico del Santissima Trinità, dove i ragazzi sono giunti in ambulanza. Non gravi le loro condizioni di salute, sono state infatti riscontrate delle escoriazioni causate dalla rissa, che è avvenuta in pieno centro.

Alle spalle di corso Volsci, in una calda serata estiva, si sono consumati i fatti che hanno generato tanta paura in chi aveva ben pensato di uscire di casa per trascorrere qualche ora all'aria aperta. La piazza era piena di adolescenti. A raggiungere i propri figli sono arrivati tanti genitori preoccupati per aver sentito le sirene dell'ambulanza fermarsi proprio vicino i posti frequentati dai giovanissimi. Sui social non è tardata la corsa all'ultimo commento che ha riportato una sfiducia nel servizio di sicurezza e di intolleranza verso atti violenti come quello di lunedì sera.

I presenti si sono risentiti per quanto consumato sotto i loro occhi, sia adulti che ragazzi non hanno gradito il trambusto che ha generato l'episodio; una piazza Santa Restituta stracolma di giovanissimi come a testimoniare la voglia di sentirsi tutelati dalle luci della piazza centrale che in qualche modo da sempre delimitano un perimetro sicuro ai cittadini. In molti però hanno utilizzato parole dure contro una mancata azione di controllo. «Chiediamo più attenzione altrimenti ci sentiremo in dovere di organizzarci in ronde per arginare, da soli, i problemi che la città presenta», il pensiero di diversi cittadini.