Nascono come funghi. Sono le discariche che popolano il territorio di Atina e alle quali le amministrazioni che si succedono a piazza Saturno hanno sempre opposto una dura battaglia, contrastandone la crescita visto che la nascita, purtroppo, riesce difficile impedirla.

Quella che viene segnalata stavolta si trova in un'area di particolare pregio sia naturalistico che ambientale e sportivo, visto che costeggia il fiume Melfa. Infatti è situata sulla via Lungo Melfa nei pressi del depuratore cittadino che sorge sulla sponda opposta. Un televisore ridotto a pezzi, scarti di lavorazioni edili e pneumatici tra cui uno nel greto del fiume proprio sotto la bocca d'uscita del canale che scarica nel Melfa l'acqua depurata.

Numerose le segnalazioni di questa discarica soprattutto perché quella via è molto frequentata da chi fa jogging e si tiene in forma con lunghe passeggiate lontano dal centro abitato di Atina inferiore, preferendo la compagnia del rumore dell'acqua del Melfa che scorre lì accanto. Ed è proprio l'essere una strada lontano dalle case e molto decentrata a farla prediligere dai vandali dell'ambiente, che indisturbati possono disfarsi dei rifiuti e del materiale di scarto: è protetta da sguardi indiscreti dalla vegetazione a dal non essere illuminata di notte. Lungo quelle sponde si svolgono gare di pesca sportiva e la presenza delle discariche sono un pessimo biglietto da visita.

Nel marzo del 2016 quelle sponde furono teatro di una pesante ripulitura dai rifiuti: due pale meccaniche affiancate dagli operai del comune di Atina, dalla polizia municipale, dalle guardie ittiche e volontari delle varie associazioni di pescatori si diedero da fare per ridare lustro al Melfa. Oggi siamo punto e a capo.