Prima il riconoscimento sommario da parte dell'ex moglie, il giorno successivo al rinvenimento di quel corpo senza vita trovato nella boscaglia di Montecassino, in via Pinchera. Ieri mattina un altro riconoscimento da parte dell'ex suocero (sempre con il sostegno dello studio legale Tari) e dopo l'affidamento dell'incarico al medico legale designato il dottor Caruso l'autopsia. Dalle primissime indiscrezioni trapelate, sembrerebbe che a causare la morte di Massimo Tomassi, 52 anni di Cervaro, scomparso da oltre due settimane, sia stato un gesto estremo.

Attesi i risultati e quelli degli esami tossicologici ma per la procura al momento l'ipotesi più accreditata resta quella legata all'ipotesi suicidaria. La sua scomparsa era stata segnalata già una quindicina di giorni prima: in prima battuta si era parlato di allontanamento volontario. Poi, visto che dal 21 luglio il cellulare era divenuto muto, la sua famiglia aveva deciso di presentare una denuncia circostanziata.

Giovedì scorso la scoperta: quel corpo rinvenuto a Montecassino poteva essere suo ma occorreva attendere il riconoscimento. Necessarie anche le analisi dei carabinieri della Compagnia di Cassino,guidati dal capitano Mastromanno, sul cellulare, poi risultato intestato a lui. Indagini in corso per ricostruire gli ultimi istanti di vita dell'uomo. Oggi alle 10, nella chiesa di San Paolo a Cervaro, i funerali.