IndieGesta e la famiglia del Dieciminuti Film Festival hanno fatto visita nelle scorse settimane al Giffoni Experience. L'amicizia tra Giffoni Experience e Dieciminuti Film Festival è iniziata due anni fa, con la partecipazione prima di Antonia Grimaldi e Marco Cesaro e poi del direttore Claudio Gubitosi al DFF e con la partecipazione di IndieGesta, prima come ospiti e poi con una delegazione di piccoli giurati, al più importante festival di cinema per ragazzi del mondo.

La voglia di toccare con mano la magia di Giffoni è nata da quando IndieGesta ha ampliato le attività della Dieciminuti Academy creando una sezione interamente dedicata ai più giovani: Futurama. Attraverso la sezione in concorso Futurama Competition, le MasterClass, i Workshop, il progetto "Il Cinema lo facciamo noi" e i numerosi incontri con esperti del settore cinematografico l'impegno di IndieGesta si è rivolto a un numero cospicuo di studenti. Parlando nel dettaglio: centosessanta ragazzi hanno partecipato alle due edizioni del progetto "Il Cinema lo facciamo noi", producendo sei cortometraggi, millecinquecento studenti dai 6 ai 18 anni hanno partecipato alle cinque MasterClass organizzate nel corso del Festival, altri 600 ragazzi di istituti superiori hanno preso parte a incontri formativi sui mestieri del cinema.

Frutto della partnership tra DFF e Giffoni è stato l'accordo per portare ogni anno una delegazione di giovani giurati in Campania durante il festival. Somart Aversa (Generator +13) e Barbara Carlini (Generator +16), che accompagnati da Michela Altobelli (Responsabile Futurama del DFF), si sono goduti dieci giorni da protagonisti.

«Sono stato subito felice per essere stato selezionato tra i ragazzi del progetto "Il cinema lo facciamo noi", a cui ho partecipato negli ultimi due anni, per andare a Giffoni Experience - ha detto Somart Aversa - Il festival è la situazione umana più bella a cui ho partecipato, mentre ero lì non capivo la grandezza di quello che stavo vivendo, mi stavo divertendo e questo mi bastava. Era la prima volta per me da solo fuori casa, mi sono trovato benissimo nella famiglia ospitante e il prossimo anno tornerei volentieri, per la gioia provata durante tutta l'esperienza e per continuare a seguire la mia passione in ambito cinematografico».

«Partecipare al Giffoni Film Festival rappresentava un'utopia per me, nonostante lo seguissi molto. Dopo anni, però, mi è stato proposto di partecipare e senza titubanza ho accettato, dando vita all'esperienza più bella della mia vita - ha commentato Barbara Carlini - Il Giffoni Film Festival non può essere raccontato, ma andrebbe vissuto per riuscire a carpirne la magia.

Nei ritmi repentini del festival ho conosciuto tante persone, di cui molte internazionali, dandomi la possibilità di conoscere abitudini nuove, usi e costumi diversi, dialetti e lingue straniere. Ognuno di loro mi ha insegnato qualcosa ed è questo ciò che costruisce la famosa atmosfera positiva del Giffoni, luogo in cui i pregiudizi non esistono, la cattiveria è annullata e la libertà fa da padrona. Grazie IndieGesta».