La scure della polizia locale sugli spazi occupati in eccesso: scattano multe e sanzioni. Come un virus che dilaga inarrestabile, i controlli effettuati dagli agenti della polizia locale vengono intensificati in tutti i comuni della Ciociaria e la città dei papi non è rimasta indenne.

Nei giorni scorsi, armati di "fettuccia" e documentazione fornita dall'ufficio Commercio, gli uomini (e le donne) del comandante Domenico Parretta hanno effettuato una serie di controlli, constatando in qualche caso il mancato rispetto dei limiti autorizzativi. In un periodo nero come l'attuale per le attività in genere e per il commercio in particolare, i titolari delle partite Iva studiano e organizzano quanto possibile per conquistare clientela e tornare a utilizzare il registratore di cassa.

La possibilità di attrezzare spazi all'aperto per la ristorazione, viene generalmente agevolata dalle amministrazioni desiderose di attrarre turisti e visitatori, e l'amministrazione del sindaco Daniele Natalia non è sorda a certe esigenze. Dura lex, sed lex. Gli spazi autorizzati nei luoghi più appetiti, da viale Regina Margherita a piazza Cavour, da piazza Giovanni Paolo Secondo al portico comunale, da piazza Boscaini a piazza Innocenzo III, formano una sorta di immenso "garden", e pur tra le difficoltà a passeggiare che in qualche caso si riscontrano, l'effetto generale è gradevole e gradito.

Una volta riempiti i tavoli autorizzati e sistemati, però, è difficile resistere alla tentazione di piazzarne altri affiancandoli all'esistente, se si formano file di clienti in attesa di poter mangiare o gustare un aperitivo. Elasticità e flessibilità, tollerate se non esercitate in maniera esagerata, si scontrano con l'eccesso di occupazione che, oltre al possibile intralcio, può provocare il risentimento di un "collega" meno fortunato.

A quel punto la protesta che non si limita al borbottio, la battuta magari esagerata e il ricorso alle autorità comunali. È quanto accaduto l'altra sera in pieno centro storico, con l'accesa discussione tra ristoratori e agenti della polizia locale che ha richiesto l'intervento dei carabinieri della stazione anagnina. Soprattutto in certi casi, non ci si può limitare alla verifica dell'episodio segnalato e si innesca l'operazione di controllo su vasta scala che, manco a dirlo, colpisce senza distinzione. Qualcuno annuncia ricorso