Denuncia il furto di sette cavalli di cui però cinque erano affetti da "anemia infettiva equina", come certificato dall'Asl.
Ma il furto non era vero. Anzi, l'uomo, dopo che gli animali erano stati posti sotto sequestro dal servizio veterinario, li aveva venduti in tutta fretta ad un allevatore della provincia di Potenza per 4.800 euro. Peccato per lui che gli animali avevano il microchip.

E così grazie alla strumentazione i carabinieri della Stazione di Vietri, insieme ai forestali e alla Asl, li hanno posti sotto sequestro. A finire nei guai un allevatore degli Altipiani di Arcinazzo di quarantotto anni denunciato ieri dai militari di Trevi per "sottrazione di cose sottoposte a sequestro disposto nel corso di un procedimento dell'autorità amministrativa", "simulazione di reato" e "diffusione di una malattia degli animali".