Scuola elementare "Luigi Ceci", c'è il "sì" della commissione consiliare al trasferimento immediato degli alunni in un'altra sede, ma sul trasloco pesano alcune incognite di non poco conto.

La riunione di martedì sera ha visto tutti i partecipanti concordi sull'idea di spostare altrove gli scolari, anche perché la pericolosità della struttura (specialmente del corpo "B") impone tale decisione. E non solo. Lo sgombero del plesso di via del Calasanzio è obbligato in quanto, come ha riferito l'assessore ai lavori pubblici Roberto Gizzi, dovranno essere effettuate ulteriori indagini per giungere ad una conoscenza delle condizioni dell'edificio più elevata di quella attuale. Questo passaggio è fondamentale per poter poi elaborare il progetto di fattibilità in vista dell'adeguamento sismico e della parziale demolizione e ricostruzione dell'immobile.

Dubbi sulla Dante Alighieri
Il problema che ora si pone è sullo stabile che dovrà accogliere alunni, docenti, segreteria e maestranze della "Luigi Ceci". Si sta parlando, non da ora, di alcune aule libere nella scuola media "Dante Alighieri", ma sorgono dubbi su questa soluzione. Gli alunni delle elementari avrebbero bisogno di almeno 16 classi e quelle a disposizione nella "Dante Alighieri" sarebbero 8, al massimo 12. In più, vi è da trasferire tutta la parte tecnica e amministrativa.

Insomma, non parliamo dello spostamento di pochi banchi, ma di un'operazione complessa che va organizzata in maniera attenta. Ne è consapevole anche Maurizio Maggi, il primo della maggioranza a parlare pubblicamente di trasferimento: «Tutti i presenti in commissione hanno convenuto sull'ipotesi trasloco: i ragazzi della "Luigi Ceci" con il corpo docente vanno necessariamente trasferiti in altra sede.

Visto il ristretto lasso di tempo, il periodo e le ferie andremo sicuramente incontro a problemi organizzativi ma, con la buona volontà e l'impegno di tutti, li supereremo. Non è questo il momento delle polemiche». Lo stesso Maggi ha concluso dicendo che, vista l'importanza dell'argomento, aveva invitato alla riunione anche gli assessori Gizzi e Raponi. Quest'ultima, comunque, non era presente: Tarquini e il movimento civico "Prospettiva futura" non hanno mancato di sottolinearlo.