La porta non si sarebbe mai chiusa del tutto. Fca e Renault potrebbero tornare a coronare l'idea di una fusione da 33 miliardi di euro. Direttamente e indirettamente sarà un sorpresa destinata a svelarsi dopo l'estate, quando le indiscrezioni potrebbero cedere il passo alla concretezza. In qualsiasi direzione. Quello che si profila all'orizzonte? Una possibile ripresa delle trattative per costruire un "impero" commerciale in un mercato dove le partnership come aveva intuito Sergio Marchionne sono la carta vincente per il settore automobilistico.

A rimettere in pista quanto meno l'idea della fusione è stato un rapporto del Wall Street Journal, le cui fonti sostengono siano ancora in corso alcuni colloqui per rilanciare l'operazione. Il motivo? I protagonisti, al momento, sono Renault e Nissan che starebbero lavorando per ridurre la partecipazione dei francesi nella casa giapponese. È questa mossa sullo scacchiere che potrebbe portare alla riapertura dei negoziati con Fca. La multinazionale "di casa", dopo un accordo che sembrava fatto, a giugno ritirò la sua offerta dopo le "intromissioni" parte del governo francese nelle nozze, governo che è titolare del 15 per cento della Renault, tirando in ballo proprio la casa automobilistica giapponese.

Ecco allora che per tentare ancora l'impresa e coronare un sogno di crescita sembrerebbe utile rivedere i legami con Nissan. Ma esperti a parte, nessun commento ufficiale è arrivato da parte delle due case automobilistiche. Eppure in una intervista pubblicata sul Financial Times, Mike Manley ha detto: «La logica industriale che prevaleva prima, esiste ancora». E ancora: «Se le circostanze dovessero cambiare, allora forse i sogni potrebbero unirsi e le cose potrebbero accadere».

Casa Alfa e restyling
Se è vero che la mancanza di nuovi modelli tiene il 2019 appeso alla cassa integrazione e alle ferie "forzate" per migliaia di operai Fca di Piedimone San Germano e del suo vastissimo indotto, è pur vero che più di qualcosa inizia già a bollire in pentola. Nelle ultime ore si sono affacciate sul pianeta auto le nuove foto spia dell'Alfa Romeo Stelvio restyling: l'aggiornamento dovrebbe debuttare nel corso del 2020 andando a introdurre diverse novità per la gamma dell'unico modello di casa Alfa Romeo che continua a mantenere discreti livelli di vendita nonostante il continuo calo del mercato.
Ma, accanto a ipotesi legate finanche al nuovo Alfa Romeo Tonale (il C-Suv sarà prodotto a Pomigliano che andrebbe a rimpiazzare la Giulietta), si lavora pure ai futuri restyling di Alfa Giulia. Sempre in programma per il prossimo anno.

C'è tutto un fermento che cova sotto la cenere di una estate rovente e una ripresa dei rumors sul rinnovo della gamma del marchio italiano che sta vivendo una brutta crisi di vendite da quasi un anno ma che fa ben sperare. Stelvio e Giulia restano in pista, stringono i denti e corrono verso un rinnovo che potrebbe essere pronto per il 2020, probabilmente e ragionevolmente, in periodi sfalsati. Non solo. L'elettrificazione di entrambi dovrebbe tradursi nel lancio di una variante mild hybrid a 48 volt che andrà ad affiancare le versioni benzina e diesel già in gamma. Ma, in questa fase, il restyling non dovrebbe orientarsi affatto su queste versioni. Resta è un mondo in evoluzione, dove la parola "futuro" dà incoraggiamento ma anche tanti ammortizzatori sociali, in una fabbrica che, in questo momento, arranca.