Un piccolo tesoretto. Di quelli da usare per l'acquisto di un'auto di lusso. Oppure un'imbarcazione, ma anche un'abitazione in un piccolo centro della provincia. Peccato solo che quei 46.000 euro sono soldi contraffatti. Si tratta, infatti, dell'ammontare delle banconote sequestrate o ritirate in provincia di Frosinone perché risultate false. Quello delle banconote contraffatte è un dato in continua crescita in provincia di Frosinone, se si guarda ai sequestri.

Attualmente, il Frusinate è in posizione numero 69 nella classifica nazionale, ma già solo rispetto a qualche anno fa l'incremento è notevole. A livello di classifica, rispetto a due anni fa, si registra un miglioramento di undici posizioni. A guardare i dati diffusi dal dipartimento del Tesoro del ministero dell'Economia e delle finanze, nell'annuale rapporto statistico sulla falsificazione dell'euro, con dati riferiti al 2017, Frosinone ha avuto sequestri di denaro falso per 46.025 euro. Ovvero un più 14,8% nel confronto con l'anno precedente. Più 23,5% rispetto a due anni fa. Più 150,6% in relazione al 2014. E, addirittura, più 476% rispetto al 2010. E, infatti, in Ciociaria, nel 2010 le banconote contraffatte sequestrate ammontavano a 7.980, cifra che è salita di poco negli anni successivi: 8.940 nel 2011, 10.480 nel 2012, 14.165 nel 2013 e 18.365 nel 2014. Il vero boom si è avuto nel 2015 con 37.260 euro, e un più che raddoppio (più 102%) dei ritiri, lievitati ancora a 40.065 nel 2016.

A livello nazionale ai primi posti ci sono le metropoli, Roma (898.270 euro), Milano (440.495), Torino (317.060) davanti a Napoli (407.765) e Firenze (167.980). Nella top ten anche Brescia, Bergano, Bologna, Genova e Padova. In coda Carbonia-Iglesias (5.480), Isernia (4.285) e Medio Campidano (5.565). Nel resto del Lazio Latina è quarantaduesima in Italia con 75.125 euro e un più 29,6%; Viterbo è ottantottesima con 25.625 euro e più 8,9%; Rieti è centesima con 17.620 euro e più 46,3%. Indicato anche il numero di banconote sequestrate. Che ha superato la quadrupla cifra: 1.002 rispetto alle 888 dell'anno prima e alle 883 di due anni prima ancora. Nel 2010 erano state appena 154. a Latina, per avere un paragone, sono 1.6447 contro le 1.250 del 2016 e le 270 del 2010. A Roma sfiorata quota 19.000 banconote contraffatte, mentre Milano si ferma a 10.388.

L'incidenza pro capite delle banconote sequestrate in provincia di Frosinone è di 0,09 contro lo 0,13 di Latina e lo 0,21 di Roma. Se fino al 2014, in provincia di Frosinone il taglio più contraffatto era le 20 euro, da allora in poi è stato sempre quello da 50 euro, con una percentuale che oscilla tra il 40 e il 60%. Nel 2017, dunque, ammonta a 26.500 euro il totale di pezzi da 50 sequestrati, a 10.500 il totale di pezzi da cento sequestrati, a 6.880 euro il totale dei pezzi da 20 sequestrati, fino poi alle 2.000 euro dei 500 euro, i 100 dei 10 euro e perfino i 45 dei pezzi più piccoli, i 5 euro. Questo significa che sono stati tolti dal mercato 530 pezzo da 50 euro, 344 da 20 euro e 105 da 100 euro. A Latina i pezzi da 50 sequestrati (929) portano a 46.450 euro, mentre per 20 e 100 si raggiunge praticamente la stessa cifra 11.340 e 11.300 euro.