Hanno trascorso la notte di mercoledì nella loro roulotte, agli arresti domiciliari. Per loro, una coppia di giostrai di Castrocielo che in questi giorni stavano lavorando a Ponte Melfa con il loro piccolo luna park, l'accusa è di furto aggravato in concorso di energia elettrica ai danni dell'Enel. A smascherarli sono stati i carabinieri di Atina che con l'ausilio dei loro colleghi di Picinisco l'altro ieri hanno arrestato in flagranza di reato il cinquantaquattrenne M.D. e sua moglie R.D. di 53 anni.

I militari dell'Arma hanno accertato che i due, dopo aver allestito il parco giochi in occasione di una nota manifestazione folkloristica, avevano forzato la cabina Enel nelle vicinanze del campo sportivo allacciando alcuni cavi elettrici per rifornirsi di energia. Cavi che successivamente erano stati abusivamente collegati alle roulotte in uso alla coppia e alle diverse giostre. Così, in flagranza di reato, i coniugi sono stati arrestati e accompagnati in caserma. Dopo aver espletato le formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari nelle roulotte dove hanno atteso il processo per direttissima che si è celebrato ieri mattina a Cassino. Difesi dall'avvocato Emanuele Carbone, per loro è stato convalidato l'arresto e sono stati rimessi in libertà senza alcuna misura. L'udienza il 12 dicembre.