Il grande Maestro Marcello Bruni ha diretto la Banda Don Bosco immersa nel verde del parco Baden Powell. Presenti centinaia di persone che si sono "regalate" una serata di note e divertimento a costo zero nel cuore della città.

«Suonare in una banda significa tante cose, come per esempio, sentire i suoni di chi sta al tuo fianco, dietro di te e davanti. Sentire i suoni di chi è insieme a te e affronta la sfida di quel concerto - ha commentato Luigi, uno spettatore assiduo delle esibizioni della Banda Don Bosco - Un sentire comune, un sentimento, che abbiamo perso, smarrito dentro tutte futili e inefficaci contrapposizioni delle realtà, come se tutto fosse una sfida di calcio tra tifosi. La realtà è un'altra cosa, più complessa e più faticosa ma piena di una bellezza sempre inaspettata e inedita, piena di suoni, che dobbiamo tornare a sentire. Al maestro Bruni e ai suoi ragazzi va un ringraziamento speciale».

Una serata che ha davvero lasciato un bellissimo ricordo nei cuori del pubblico. Le note e i suoni si sono diffusi nell'aria e nei quartieri circostanti anto che anche chi aveva deciso di restare a casa ha invece cambiato idea raggiungendo il parco e accomodandosi anche sul prato per assistere allo spettacolo.

«Il plauso a un direttore d'orchestra e soprattutto i complimenti per aver saputo trasformare un brano a due voci in una polifonia trovando armonia fra le voci strumentali che compongono un'orchestra» commentano ancora dal pubblico. Un viaggio a bordo di suoni e ritmi accompagnati dalla bacchetta di Marcello Bruni e dai settanta musicisti che compongono la Banda Don Bosco. Un'emozione inconfondibile.