Via libera dal consiglio di amministrazione al bilancio di Acea. La multiutility romana è pronta a lanciarsi nel mercato dell'industria 4.0, puntando su innovazione e investimenti.

L'utility ha chiuso il 2018 con un risultato netto di in crescita del 50% a 271 milioni di euro. Il bilancio approvato dal cda guidato dall'amministratore delegato Fabrizio Donnarumma ha fatto registrare un fatturato complessivo pari a 3 miliardi, in crescita di 231 milioni (+8%) rispetto al 2017. La redditività è salita dell'11% a 933 milioni, mentre il risultato operativo è migliorato del 33% a 479 milioni. Ma è sugli investimenti che Acea ha accelerato in modo esponenziale: 4 miliardi al 2022, 900 in più del vecchio piano e di cui il grosso andrà nell'idrico, circa 1,6 miliardi. Acea è presente oltre che a Roma anche nella gestione del servizio idrico nell'Ato di Frosinone mentre a Latina, il piano di acquisto delle quote private di Acqualatina è saltato per l'opposizione dei sindaci della parte pubblica.

L'amministratore delegato del Gruppo Acea, Stefano Donnarumma, ha commentato: «Siamo soddisfatti dei risultati positivi raggiunti, che confermano il trend di crescita già avviato negli ultimi due anni. Questo andamento ci consente di rivedere al rialzo la nostra guidance sull'anno, a livello di Ebitda, rispetto a quanto già comunicato al mercato.

Tale incremento è direttamente riconducibile agli importanti piani di investimento che il Gruppo sta portando avanti nelle proprie infrastrutture nei business regolati, in linea con quanto previsto nel Piano Industriale 2019-2022. La maggiore efficienza operativa nella gestione dei nostri asset industriali e il rigore nella gestione finanziaria sono ulteriori fattori che contribuiscono a rafforzare e incrementare i risultati del Gruppo».

I risultati raggiunti dal Gruppo Acea al 30 giugno 2019 sono in netta crescita. Questo permette di rivedere al rialzo la guidance. È sempre ferma la volontà del Gruppo di realizzare importanti investimenti in infrastrutture che, mantenendo la solidità della struttura finanziaria consolidata, producano un impatto positivo sulle performance operative ed economiche.

La struttura finanziaria del Gruppo risulta solida, affidabile e autorevole per gli anni futuri. Il debito al 30 giugno 2019 è regolato per l'80% a tasso fisso, in modo da garantire la protezione da eventuali rialzi dei tassi di interesse.

Il core business per Acea si conferma il comparto idrico. Gli investimenti realizzati nel primo semestre 2019 sono di 342 milioni di euro, in crescita rispetto ai 282 milioni di euro dello stesso periodo del 2018 (+21%), di cui circa l'87% si riferiscono ad attività regolate. In dettaglio, gli investimenti sono ripartiti così: Idrico 168 milioni di euro, Infrastrutture Energetiche 133 milioni di euro, Ambiente 11 milioni di euro e Commerciale e Trading 19 milioni di euro, altre aree di business e capogruppo 11 milioni di euro.

Nel comparto idrico Acea vuole implementare l'adozione di particolari tecnologie innovative in ottica Smart Grid. Tutto ciò consentirà di ottimizzare al meglio la gestione della risorsa idrica per i 9 milioni di abitanti serviti da Acea. L'ultima novità, invece, è stato l'investimento nel settore del riciclo. Il 4 luglio 2019 Acea SpA tramite la controllata Acea Ambiente, ha perfezionato un accordo con la società DE.CO.RO. srl, società del gruppo Dentis Recycling srl, per l'acquisizione del 90% del capitale detenuto nella società Demap srl, proprietaria di un impianto di trattamento plastiche dalla capacità autorizzata di 75.000 tonnellate annue.