Brutte notizie per i pendolari che dalla città martire devono raggiungere la Capitale. Le promesse fatte all'inizio dell'estate da istituzioni e politici non sono state mantenute, così le migliaia di persone che per lavoro devono arrivare a Roma. All'inizio di giugno, il 7, una delegazione aveva avuto un incontro con l'assessorato alla mobilità e trasporti della Regione lo scorso. «In tale circostanza l'assessorato si era detto favorevole all'istituzione di due corse cotral express dirette Cassino Roma insieme andata che in ritorno agli orari più affollati per il traffico pendolare con arrivo presumibilmente presso la stazione di Ciampino in modo da bypassare anche la chiusura della metro A nella tratta Termini-Anagnina - ha spiegato Claudio Donatelli -. Purtroppo a tale riunione non è seguita alcuna nuova convocazione o incontro e abbiamo appreso da notizie di stampa che Cotral avrebbe messo a disposizione semplicemente un mezzo a due piani allo stesso orario della corsa mattutina delle 6 per aumentare la capacità sempre con arrivo ad Anagnina.

Interpellato l'assessorato ci hanno risposto che i tempi di percorrenza per raggiungere la stazione di Ciampino sarebbero stati più elevati e che non sarebbe stato possibile arrivare in altre stazioni della metro B tipo Ponte Mammolo come avevamo prospettato, e che comunque la copertura dei mezzi Cotral è presente anche da Frosinone a Roma e quindi che si potesse usufruire di tali mezzi a partire da Frosinone. Facendo qualche simulazione con gli orari Trenitalia e Cotral alla mano, i tempi di percorrenza da Cassino per Roma Termini usufruendo di autobus Cotral da Frosinone e di mezzi sostitutivi alla metro da Anagnina diventano addirittura di 4 ore quindi questa soluzione non è assolutamente praticabile.
I mezzi Cotral a disposizione addirittura diminuiscono nel pomeriggio non essendo più attiva nel periodo di agosto neanche la corsa di ritorno delle 17.30 da Anagnina.

Riteniamo pertanto non corretto il comportamento dell'assessorato e chiedo scusa personalmente per aver pubblicizzato pubblicamente la possibilità di autobus aggiuntivi Cotral come soluzione che mi era stata prospettata, constatando purtroppo che ancora oggi le aziende pubbliche non guardano all'interesse collettivo e che siamo molto lontani da una possibile integrazione ferro-gomma che potrebbe risolvere molti problemi per il trasporto pubblico del Lazi». La vicenda mostra in ogni caso che è necessaria una maggiore organizzazione dei pendolari della zona di Cassino in quanto pagano i disagi maggiori per questi lavori.