L'antico e glorioso culto, per San Michele Arcangelo, patrono di Vallecorsa, è contrassegnato dalla storia di un prodigio clamoroso, il movimento degli occhi della statua di San Michele, avvenuto il 31 luglio 1796. Ed è sempre vivo nella "memoria", nella devozione e nella fede dei vallecorsani, che con preghiere e veglie ricordano quell'episodio straordinario. Mercoledì 31 luglio, per ricordare questo giorno importante, sin dalla mattina, nella chiesa di Sant'Angelo, saranno esposte copie fotostatiche dei documenti e delle testimonianze del miracolo, avvenuto nel luglio del 1796, e messe a verbale. Poi è stata organizzata una passeggiata sul monte Sant'Angelo del Pesclo (località San Magno di Fondi). E poi i tradizionali spari annunceranno la messa solenne in canto, officiata dal parroco don Francesco Paglia, e cantata dalla Cappella musicale "San Michele Arcangelo", diretta da Michele Colandrea.

La serata sarà conclusa con la "sagra degli gnocchi". Musica spettacolo a cura dell'orchestra "Music for Dance". Dal 1904, la sacra congregazione dei riti, ha concesso in questo giorno alla parrocchia di San Michele, la facoltà di poter officiare la solenne messa dei santi arcangeli del 29 settembre, e concede l'indulgenza plenaria a tutti coloroche faranno visita alla chiesa. La chiesa di Sant'Angelo, nel suo archivio parrocchiale, conserva gelosamente i documenti che attestano la veridicità, e la storicità, del movimento degli occhi di San Michele. Quegli occhi che, in verità, ancora oggi emanano un suggestivo magnetismo. Le testimonianze furono raccolte dal Notaio di allora, Domenico Antonio Trapani.