Stagione calda per le forze dell'ordine. La guerra allo spaccio procede senza sosta ventiquattr'ore su ventiquattro, sette giorni su sette. Proseguono gli arresti e i sequestri di sostanze stupefacenti.

Ingenti i quantitativi e le dosi di cocaina finite sotto sigillo. La richiesta di cocaina si conferma come la principale da parte degli assuntori. A smerciarla intere famiglie, madri e padri aiutati dai figli e dalle nuore, un sistema ben organizzato. Anche gruppi ristretti, organizzati gerarchicamente. Tutto si sposta dalle strade alle abitazioni, alle ville isolate, in quartieri e zone controllate da sistemi di videosorveglianza e da una fitta rete di "vedette".

Gli assuntori
Sempre più giovani, ma anche professionisti e insospettabili. Fiumi di cocaina invadono il Cassinate. Feste private, locali pubblici e luoghi di studio, gli assuntori sono uomini e donne appartenenti alle più diverse fasce sociali. Una domanda in crescita. La facile reperibilità della sostanza e i costi ormai accessibili a chiunque hanno facilitato la sua recente diffusione, insieme alla scarsa consapevolezza da parte dei giovani che ne fanno uso dei principali effetti a livello sia fisico che psichico.

Forze dell'ordine in azione
Un ventottenne di Pontecorvo è stato arrestato ieri per spaccio. Dalle indagini dei carabinieri il giovane sarebbe risultato essere implicato nello smercio di dosi di cocaina nella città fluviale. Alla vista dei militari che hanno dato esecuzione a un ordine di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Cassino, il ventisettenne si è allontanato gettando un pacchetto. I carabinieri, dopo aver notato il movimento sospetto, hanno recuperato l'involucro che conteneva 43 grammi di cocaina, un altro pacchetto con 1 grammo della stessa sostanza, 31 grammi di hashish oltre a un bilancino di precisione e involucri per il confezionamento di dosi. A seguito del rinvenimento di tali quantitativi di stupefacente si e proceduto all'arresto immediato nella flagranza del reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente. Il ragazzo è difeso dagli avvocati Emanuele Carbone e Michele Notaro.
Torna in libertà il quarantanovenne di Cervaro arrestato perchè in possesso di una piantagione di marijuana, a difenderlo l'avvocato Angelo Natale.