Escursionista della provincia di Frosinone, bloccato sul Gran sasso, salvato dal Soccorso alpino e dalla Guardia di Finanza. Il soccorso alpino e speleologico della stazione dell'Aquila insieme al soccorso alpino della Guardia di Finanza, l'altra notte, sono stati protagonisti di un intervento di recupero di un escursionista del Frusinate, bloccato sulla via Normale, che collega Corno Grande a Campo Imperatore, sul Gran Sasso.

L'uomo, dopo aver percorso la via alpinistica delle Tre Vette, che collega la cima orientale del Gran Sasso a quella occidentale, ha raggiunto la vetta di Corno Grande. Ed è stato allora che ha deciso di separarsi dai due compagni con i quali era giunto fin lì. Ha deciso di continuare da solo per la via Normale.
Una scelta quasi certamente dovuta alla fatica.

Come ha infatti riferito ai soccorritori, ha scelto di affrontare la discesa lungo il versante Aquilano, rispetto al percorso intrapreso dagli altri due, che attraverso il passo del Cannone, sul versante teramano, sono giunti al rifugio Franchetti e quindi ai Prati di Tivo.
A 2.600 metri d'altitudine, però, intimorito dalla perturbazione in arrivo e con la discesa rallentata dal buio completo, ha deciso di allertare il 118 per chiedere aiuto.

Le squadre di soccorritori, a piedi, lo hanno raggiunto intorno alle 2.30 dell'altra notte. Il ciociaro è stato trovato in buone condizioni di salute, l'uomo è stato quindi condotto fino a Campo Imperatore. Lì è rimasto insieme agli uomini della Guardia di Finanza in attesa di ricongiungersi con i compagni con i quali aveva iniziato la salita e che erano arrivati al rifugio Franchetti e quindi ai Prati di Tivo attraverso il passo del Cannone, sul versante teramano del Gran Sasso.