La nuova denominazione è Cores, che sta per Centrale Operativa Regionale Emergenza Sanitaria. Nel Lazio ce ne saranno 3, come definito nel nuovo Atto aziendale dell'Ares 118, adottato dalla Regione Lazio con una delibera del 3 luglio scorso. Il Lazio Sud comprende i territori di Frosinone e Latina, in totale 1.068.000 abitanti. Poi ci sarà il Lazio Nord: Rieti, Viterbo, Civitavecchia e Tivoli, per un totale di 783.000 abitanti. Quindi Roma Area Metropolitana: 4.047.000 abitanti. Il nuovo Atto sostituisce quello del 2015. Tra le curiosità la frase, di Bertrand Russell, che precede il dettagliato studio: «In ogni cosa è salutare, di tanto in tanto, mettere un punto interrogativo a ciò che a lungo si era dato per scontato». Segue poi un'analisi certosina, che si basa su criteri e numeri, riferiti (i numeri) al 2017. Nessuna indicazione specifica su dove sarà la sede operativa del Cores, ma nei mesi scorsi sono stati i vertici dell'Ares a dire chiaramente che la stessa è prevista a Latina. Un passaggio che la provincia di Frosinone dovrà affrontare con attenzione.

Le modifiche apportate
D'altronde il processo è irreversibile, come si legge nello stesso Atto aziendale: «In tale ottica si è proceduto ad una riorganizzazione ed accorpamento delle centrali operative, che sono state ridotte da 4 a 3 ed hanno visto modificato il loro ambito territoriale di competenza, in modo da rispondere agli standard del DM numero 70/2015 che prevedono una centrale operativa ogni 600.000 abitanti. Ciò comporterà la creazione di centrali operative con competenze territoriali, anche sovra-provinciali, che consentiranno una più razionale ed efficiente gestione sia delle risorse umane che tecnologiche assegnate, superando definitivamente e completamente le logiche di funzionamento su base provinciale». Il nuovo piano delineato dall'atto aziendale dovrebbe essere operativo nei prossimi mesi.

I numeri identificativi
Le cifre sono del 2017, ma danno in ogni caso un quadro chiaro della sanità sui territori. Il punto decisivo per quanto riguarda la provincia di Frosinone è che l'accorpamento dovrà avvenire tenendo presente la vicinanza geografica con Latina, che ha numeri maggiori. La Ciociaria ha 493.229 abitanti (318.120 in zone di pianura, 175.109 in località montane). Mentre la provincia di Latina di abitanti ne conta 552.090 (503.575 in pianura, 48.515 in aree montane). Un elemento fondamentale è il numero delle chiamate da e per la Centrale Operativa sul numero 118. In un anno in provincia di Frosinone ce ne sono state 245.802, in quella di Latina 330.692. In Ciociaria 28.316 soccorsi e 36.871 missioni. In territorio pontino, rispettivamente, 41.795 e 51.219. Emergono altresì delle curiosità interessanti. Per esempio per quanto concerne i "Soccorsi per codice di gravità (attribuito in Centrale Operativa)". In tutto sono stati 28.316: 17 codice bianco, 2.210 verde, 21.679 giallo, 4.410 rosso. Poi c'è il cosiddetto "Esito missione": 23.659 si sono concluse con il trasporto in ospedale, 5.605 no. Quindi le missioni in eliambulanza per centrale operativa: 228 a Frosinone, 334 a Latina, 184 a Rieti, 1.062 a Roma, 375 a Viterbo.

Paradossi e problemi
Le province di Viterbo e Rieti esprimono, unite, 472.144 abitanti, meno della provincia di Frosinone. E insieme gestiscono un numero di chiamate di poco superiore a quelle della sola Centrale Operativa del 118 di Frosinone. La situazione può essere vista sotto un duplice punto di vista. Il primo è che la Ciociaria paga il fatto che sul piano territoriale e geografico deve per forza di cose confrontarsi con la provincia di Latina. Sul piano delle scelte "politiche" di lungo periodo, però, non mancano elementi di profonda riflessione. A cominciare dal fatto che la popolazione residente non è aumentata. Anzi. Una Centrale Operativa unica a Latina pone poi diversi problemi. Uno su tutti: in Ciociaria ci sono ben 91 Comuni e questo richiede una conoscenza vera del territorio