Cartelle Tasi e Imu, tornano i malumori di un'utenza che si sente vessata e gabbata. In questi giorni stanno arrivando nelle case degli alatrensi gli avvisi di accertamento, relativi ad annualità trascorse, per le due imposte citate e, seppur lentamente, stanno emergendo le prime criticità, relative ad importi giudicati inesatti e troppo onerosi.

Pare, infatti, che nella liquidazione delle imposte dovute non si sia tenuto conto di alcune casistiche che esenterebbero alcuni dei contribuenti, comportando al contrario un aggravio delle somme complessive. In più, molti sostengono di aver pagato tutto il dovuto a tempo debito e che è stato comunicato loro la presenza di un "residuo" ancora da saldare.

Inevitabili, quindi, le domande e i dubbi. Viene segnalato, inoltre, che esisterebbe un problema di acquisizione dei dati finora cristallizzati dall'ufficio tributi del Comune di Alatri: di conseguenza, ogni utente interessato dovrà recarsi negli uffici del concessionario, la "Tre Esse Italia srl" in Via del Calasanzio, per dimostrare il proprio corretto comportamento e per correggere le cifre eventualmente calcolate in modo sbagliato.

In sostanza: file e disagi da sopportare per avere un quadro chiaro della situazione e degli effettivi importi da versare, qualora legittimamente richiesti. Siamo lontani dalle tante polemiche che, ad inizio anno, investirono sia lo stesso concessionario che gli amministratori comunali per i casi Cosap e pubblicità, ma le dimensioni del nuovo fenomeno vanno ancora comprese nella loro totalità, poiché l'invio degli avvisi è recentissimo, pertanto la grandezza della circostanza è tutta da valutare.

A tutto ciò si aggiunga il misto di rabbia e sarcasmo che traspare nei commenti di alcuni utenti per ciò che concerne la Tasi. Varie persone hanno chiesto una riduzione della cartella poiché nella loro zona, i lampioni sono spenti.