La dipartita inaspettata del segretario comunale Alberto Vinci ha lasciato tutti esterrefatti. Gli amministratori ed i dipendenti comunali tutti avevano stretto un rapporto di collaborazione proficua ed un forte legame umano con il segretario. Ad esprimere il più profondo cordoglio per l'amministrazione comunale di Anagni è il sindaco Daniele Natalia che dichiara: «Sono e siamo tutti profondamente addolorati e costernati da questa notizia. Con Alberto Vinci Anagni perde un professionista serio, un funzionario valido e soprattutto un uomo che era e resterà un esempio per tutti. Alberto Vinci è stato capace di coniugare l'efficienza della macchina amministrativo-burocratica e la profonda umanità che lo animava in tutte le questioni. Il segretario, quello che per tutti noi resterà sempre il "nostro segretario", ha rappresentato per me e per gli altri amministratori, sia assessori che consiglieri, un punto di riferimento, una sicurezza ed una certezza. Quello che abbiamo vissuto è stato un periodo intensissimo, fatto di idee, riflessioni e confronto per il bene esclusivo di Anagni. Ci mancherà e siate pur sicuri che questa non è la solita frase di circostanza ma l'unica reazione possibile di fronte alla perdita di un funzionario e soprattutto di un uomo, di un amico, come Alberto Vinci, carismatico, autorevole ed umano. Lavoreremo anche per lui, per perpetuare il suo esempio di dedizione totale alle Istituzioni ed alla città».

Morte improvvisa del Segretario comunale. Il dott. Alberto Vinci, 62 anni, segretario generale del comune di Anagni, è deceduto ieri, giovedì 25 luglio, mentre si trovava in vacanza con i familiari.

La triste notizia ha addolorato i cittadini di Anagni, che pur conoscendolo da poco ne apprezzavano le doti professionali ed umane. Laureato in Giurisprudenza, Alberto Vinci è stato segretario in numerosi comuni ciociari: Fumone, Collepardo, Serrone, Piglio, Paliano, Torrice, Ceprano, Alatri e Fiuggi. Esperto in organizzazione e comportamento amministrativo, performance, trasparenza e anticorruzione, era iscritto in fascia "A" dell'albo dei segretari comunali ed era in possesso dei requisiti per guidare i comuni con oltre 250mila abitanti e/o capoluoghi di provincia.

di: La Redazione