Marocchinate, incidente diplomatico tra il Comune di Esperia e l'Associazione delle Vittime delle Marocchinate. A far gridare allo scandalo l'associazione Vittime delle Marocchinate è stato l'esito del Consigliocomunale chesiè svoltomercoledì, durante il quale è stata discussa la mozione che chiedeva l'istituzione di una giornata in ricordo delle vittime delle marocchinate ma non approvata. «Ci aspettavamo una risposta positiva dall'amministrazione guidata da Giuseppe Villani e che tutti i consiglieri comunali approvassero questo documento il cui testo è distante da qualsiasi strumentalizzazione ha dichiarato il presidente nazionale Emiliano Ciotti purtroppo, durante il dibattimento in aula, abbiamo ascoltato increduli le richieste di modifica alla mozione che erano tese a sminuirla e a renderla anonima e non collegata con la storia locale. Inoltre, è stato deciso di rinviare la discussione della mozione ad altra seduta».

«Esperia è la città "martire" per eccellenza, colpita prima dai bombardamenti anglo-americani che costrinsero la popolazione ad abbandonare il paese e poi dalla belluina violenza dei coloniali francesi, che si gettarono sulla popolazione inerme che era sfollata, compiendo stupri, omicidi, rapine e malefatte di ogni genere. Questi tristi episodi sono conosciuti con il termine "marocchinate", parola che probabilmente i consiglieri comunali che si sono opposti al testo originale della mozione non conoscono a fondo nel suo significato. Questo è molto grave, perché chi vuole amministrare bene una comunità deve necessariamente conoscere la storia della città, tutta la storia, senza distinguo o interpretazioni di comodo. Non possiamo fare altro che lasciare gli immemori alla loro condizione e attendiamo che i prossimi giorni portino buoni consigli e che i con siglieri comunali giungano in aula con un documento che ricordi degnamente i sacrifici dei loro avi e ridia dignità alle donne e agli uomini di Esperia che furono costretti a subire la vergogna delle marocchinate», ha dichiarato Ciotti.

L'Anvm ha inoltre ricordato che al Comune di Esperia è stata concessa dal Presidente della Repubblica la medaglia d'oro al merito civile con la seguente motivazione: «Piccolo Comune con pochissime migliaia di abitanti, occupato per la posizione strategicamente favorevole dall'esercito tedesco impegnato a difesa della linea "Gustav", fu obiettivo di ripetuti e selvaggi bombardamenti che provocarono numerosissime vittime civili e la quasi totale distruzione dell'abitato.
Con l'arrivo degli alleati il paese subì, poi, una serie impressionante di furti, omicidi e saccheggi e dovette registrare più di settecento atti di efferata violenza su donne, ragazze e bambini da parte delle truppe marocchine.
Ammirevole esempio di spirito di sacrificio e elette virtù civiche».

Il sindaco risponde
Ma il sindaco non ci sta. Anzi, alza il tiro. «Esperia è il comune che più di tutti ha subito la violenza delle truppe nordafricane, tanto da aver meritato la medaglia d'oro, la ferita qui è aperta e celebriamo con un'apposita Giornata della Memoria la tragedia di quelle cinquanta ore. Solo ora gli amministratori dei territori limitrofi si svegliano e non pensano neppure di coinvolgere in primis, sin dalla nascita dell'iniziativa, la comunità di Esperia». È dura la replica del sindaco Giuseppe Villani all'accusa dell'associazione nazionale Vittime delle Marocchinate. «Io stesso - prosegue Villani - sono venuto a conoscenza della mozione tramite la stampa. La comunità esperiana si sente offesa per non essere stata tenuta nella considerazione che meritava».