Il 25 luglio del 2018 veniva annunciata la scomparsa di Sergio Marchionne. Il manager italo-americano è senza dubbio colui che resterà per sempre nella storia dell'azienda. L'uomo che ha trasformato la Fiat in Fca, che ha azzerato il debito di un'azienda sull'orlo del fallimento. Tutto il mondo, tutta l'Italia - e nel piccolo anche il nostro territorio, con la laurea honoris causa che gli è stata conferita dall'Università di Cassino - ha tributato il giusto merito al top manager. Al quale è mancato un ultimo tassello: quello della fusione. Ed ora il suo successore Mike Manley ha fatto un passo indietro.

Il futuro incerto
Il mancato accordo tra Renault e Fca, nonostante non sia detta ancora la parola fine, ha difatti riportato il gruppo diretto da Mike Manley alla ricerca di un partner di spessore. La missione è chiara: trovare un alleato dotato delle tecnologie necessarie per sviluppare il lungo elenco di modelli annunciato lo scorso giugno dallo scomparso Marchionne e successivamente confermato dal suo successore. Se l'ipotesi Renault, e la possibile entrata nell'Alleanza con Nissan e Mitsubishi, avrebbe finalmente messo a disposizione le piattaforme necessarie per il lancio dei nuovi modelli, ora la situazione diventa più complessa. Dopo la chiusura da parte di Renault, a causa soprattutto dell'intervento dello Stato francese, ora John Elkann dovrà tornare a sondare i possibili costruttori interessati al gruppo italo americano. E qui si riaprono le ipotesi Psa e Hyundai.

Un mese di stop forzato
Ieri, intanto, si sono chiusi i cancelli dello stabilimento di Piedimonte San Germano per cassa integrazione. Tra ammortizzatori sociali e ferie estive, gli operai torneranno sulle linee solamente il 27 agosto. Ma si lavorerà a singhiozzo: sono difatti in programma già cinque giornate di stop dal rientro in fabbrica fino alla prima metà di settembre.
I sindacati si dicono ovviamente preoccupati e si attendono di conoscere i dati di produzione del secondo trimestre e quindi di tutto il primo semestre: Fca li renderà noti mercoledì 31 luglio e Manley potrebbe dare qualche segnale rassicurante, o meno, sul futuro di Fca, di Alfa e dello stabilimento di Cassino. Si attende di sapre quando verrà messo in produzione il nuovo modello.