Dopo il tavolo tecnico in Comune i comitati ambientalisti, Allerta Cerro e Solfegna, hanno organizzato un sit-in per spiegare la situazione ai cittadini, al quale hanno partecipato centinaia di persone e i sindaci di Villa S. Lucia, Iannarelli, e di Pignataro, Murro. Il sindaco di Cassino, Salera, era assente perchè impegnato in consiglio comunale.

Giovanni Carrino portavoce del comitato "Allerta Cerro": «L'incontro in Comune è stato positivo e proficuo. Intanto, per la prima volta dopo diversi anni, abbiamo avuto un documento della ditta che gestisce il depuratore e che garantisce che l'impianto funziona. Quello degli sversamenti e dei miasmi è un problema che ormai conosciamo tutti e che si è riproposto in maniera a dir poco brutale nelle ultime settimane, ci sono stati malori, sversamenti e cattivi odori. Al tavolo tecnico abbiamo percepito una forte determinazione di volontà di voler risolvere questi problemi -ha evidenziato Carrino- Ci saranno delle ispezioni degli impianti fognari della zona industriale. Se il depuratore, come è stato attestato dalla società che lo gestisce,funziona in maniera corretta allora il problema è riconducibile a fattori esterni. Un anno fa proprio noi, come comitati, avevamo avanzato altre ipotesi su sversamenti illegali o comunque un uso non conforme da parte del tessuto produttivo e quindi di quelle aziende che scaricano e che usufruiscono del depuratore. Questo è importante, perchè la nota ufficiale dell'azienda ci permette di circoscrivere il problema. I controlli permetteranno anche un'assunzione di responsabilità chiara. Successivamente ci sarà una lettera di sensibilizzazione da parte degli enti responsabili quindi Comuni, Cosilam e A&A alle aziende del territorio che indicherà modalità, tempi per scaricare in maniera corretta e in conformità alle leggi vigenti. Qualora da parte delle aziende non ci sia rispetto o collaborazione si potrà arrivare anche al distacco delle utenze».

Carrino invita alla partecipazione alle assemblee e alle manifestazioni, per dialogare con gli amministratori o con chi interviene, anche per capire e valutare la classe dirigente.
«Questi sono problemi che i sindaci possono e devono risolvere, un problema che va affrontato a livello locale. Noi collaboreremo perché è necessario ma è una fiducia a tempo. Se i cittadini si uniscono i risultati si raggiungono» ha concluso Carrino.

«Chi inquina deve in qualche modo pagare, perché non possono continuare a pensare che sono al di sopra della legge -ha dichiarato Carmine Di Mambro, ex consigliere comunale di Cassino, noto per le sue battaglie per la sanità, il registro dei tumori e la tutela dell'ambiente- Non si baratta un posto di lavoro con la vita delle persone.Spero di vedere sempre più impegno da apre delle istituzioni, la gente c'è e questo significa che ci sono delle criticità da risolvere, serve massimo impegno».