Rifiuti raccolti a singhiozzo e accatastati per giorni che rilasciano cattivi odori. Continuano i problemi a Cervaro con la differenziata, a fare il punto è l'attivista Ivo Ierardi che nelle scorse settimane aveva chiamato a raccolta i concittadini per cercare di trovare tutti insieme una soluzione ai disagi legati alla raccolta. La società che gestisce il servizio, la Tac Ecologica, è finita nel mirino di diverse inchieste e, proprio a Cervaro, l'operazione "Malaffare", che ha visto il proprietario della ditta coinvolto, ha portato ad arresti eccellenti, tra cui il sindaco, due assessori e un tecnico comunale. Tutti tornati in libertà.

Il sindaco ha poi rassegnato le dimissioni facendo, di fatto, cadere l'amministrazione. Ora i cittadini chiedono di rivedere la tassa a fronte del servizio offerto. «Nonostante le rassicurazioni della ditta – dice Ierardi – anche oggi (ieri, ndr) il servizio di conferimento dei rifiuti è stato espletato a macchia di leopardo. Sta diventando una vera emergenza. In questi giorni di caldo i rifiuti cominciano a puzzare, e nonostante i cittadini continuano a differenziare i rifiuti essendo in emergenza di personale addetto alla raccolta si continuano a mischiare.

Gli operatori eseguono ciò che gli viene chiesto e li ringraziamo per quello che fanno, anche sotto organico. Ora la mia domanda è perché continuare a differenziare se paghiamo una tassa esosa? Certo che in questi giorni tornerà alla normalità ma non troppo, mi chiedo se sia il caso di rivedere questa tassa. Non è polemica ma serve chiarezza».