La città sprofonda nelle tenebre. Non per un improvviso blackout ma per l'illuminazione pubblica che non c'è. Lo denuncia con forza il consigliere d'opposizione Valter Tersigni che punta l'indice contro l'amministrazione del sindaco Roberto De Donatis. Fino al punto di minacciare un esposto in procura per far luce sul caso.

«È di ieri sera (giovedì scorso, ndr) l'ultima telefonata dell'ennesima cittadina che, disperata e inferocita, mi chiedeva aiuto per la pubblica illuminazione spenta - scrive Tersigni in una nota - Il buio in cui versa Sora da quasi un anno è diventato abissale ed il silenzio politico a riguardo è davvero imbarazzante. Questa volta oggetto di segnalazione è stato l'incrocio via Costantinopoli-via Ferri, ma il racconto della signora è stato nulla a fronte delle tenebre che mi sono trovato davanti nel momento in cui sono andato a constatare personalmente.

Queste ultime due rotatorie al buio e un intero quartiere in ginocchio si aggiungono a un numero infinito di zone in difficoltà da mesi. Da quasi un anno la gente aspetta un segnale di intervento, ma al buio si aggiunge altro buio. Dove sono coloro che hanno la responsabilità di amministrare Sora? Gli appelli fatti sono rimasti inascoltati. Leggendo i giornali vedo che il consigliere delegato Lino Caschera è troppo impegnato a farsi fotografare per un parcheggio rosa, quindi non ha tempo di preoccuparsi che tutta la città è nelle tenebre da un anno. In Comune la risposta che si continua a dare ai cittadini infuriati è che non ci sono soldi.

La verità, invece, è che i soldi ci sono e sono stati anche liquidati, quello che mancano sono le lampadine accese lungo le strade. È una vergogna! Il buio della città costa ai sorani 45.000 euro e il sindaco continua a tacere sulla vicenda, spostando di contro a fine agosto gli appuntamenti fissati con i cittadini da mesi. È inaccettabile che De Donatis non si adoperi per fare chiarezza e capire cosa sia successo.

Lunedì mattina, con il consigliere Farina, inoltrerò una nota al segretario generale quale responsabile per la prevenzione alla corruzione e trasparenza. Successivamente - conclude il consigliere Tersigni - se non ci sarà immediata risposta, partirà l'esposto alla procura»