La tragedia dei ventidue piciniscani, tra le ottanta vittime ciociare dell'Arandora Star, la nave affondata dai tedeschi il 2 luglio del 1940 a largo della Gran Bretagna, è al centro di un convegno in occasione del 79° anniversario dell'evento, in programma oggi alle 17.30, nella sala polivalente. Sull'Arandora Star furono imbarcati settecento italiani emigrati in Inghilterra oltre a cittadini tedeschi e di altre nazioni: vennero rastrellati dagli inglesi per essere deportati nei campi di Canada e Australia perché ritenuti nemici del Regno Unito e potenziali spie dell'asse militare Italia-Germania.

«Una tragedia che resta per sempre nella mente della nostra gente -dice il sindaco Marco Scappaticci- perché i ventidue piciniscani periti nelle acque inglesi rappresentano la parte più forte e coraggiosa del nostro popolo, che decise di avventurarsi in un Paese straniero e lontano per dare un futuro migliore ai propri figli. A loro va il nostro ringraziamento, perché grazie a essi la nostra comunità nel Regno Unito è stata capace di inserirsi e farsi valere, raggiungendo alti livelli nella società, nei settori economici e produttivi».

Alle 17,30 la deposizione di una corona d'alloro sulla stele eretta in onore delle vittime di Picinisco, a seguire il convegno nell'adiacente sala polivalente. Dopo il saluto del sindaco, verrà proiettato il docufilm "Arandora Star", coprodotto dalla fondazione Paolo Cresci per la Storia dell'emigrazione italiana Noi tv. A seguire gli interventi del vicesindaco Simone Ionta, da Edimburgo la video testimonianza della scrittrice Anne Pia, e gli interventi di Serena Balestracci, Peter Mead, Giuseppe Conti, Gianni Blasi e del docente dell'Università di Cassino Giovanni De Vita.