Violenza sull'autobus, nel fascicolo aperto in procura sull'episodio - che ha avuto una risonanza mediatica enorme dopo la diffusione del video - è stato iscritto il conducente del Cotral per lesioni. La magistratura - in un'inchiesta condotta a quattro mani dai sostituti procuratori De Franco e Bulgarini e affidata ai carabinieri di Cassino - vuole vederci chiaro e andare fino in fondo.

Ma al momento, stando agli elementi emersi fino a questo momento, dietro quella violenza non ci sarebbero motivazioni a sfondo razziale. Ecco perché all'autista sono state contestate solo le lesioni e non l'aggravante dell'odio razziale. Alla base dell'aggressione un probabile fraintendimento tra i due.

Il passeggero, un nigeriano di 39 anni residente a Ceprano, è stato ascoltato alcuni giorni prima per raccontare la sua versione dei fatti, come persona informata sui fatti. Davvero contrastanti le ricostruzioni fornite: da una parte il giovane straniero, che poi ha presentato una controdenuncia attraverso l'avvocato Franchitto. Dall'altra il racconto dell'autista, che invece ha riferito tutt'altra verità.

Nel mezzo, però, due video: uno (divenuto virale) girato da un testimone e quello delle telecamere di sorveglianza che permetterebbe di prendere visione di ogni istante della violenza.