Guerra ai furbetti dell'immondizia. Beccati ieri mattina dei vacanzieri "sporcaccioni". Il sindaco di San Giorgio a Liri, Francesco Lavalle, aveva d'altra parte annunciato pubblicamente che sarebbero stati effettuati dei controlli da parte della società Lavorgna, affidataria del servizio di raccolta differenziata porta a porta, per verificare che i cittadini effettuassero correttamente la separazione dei rifiuti solidi urbani. L'ispezione è iniziata con i sacchi di secco residuo.

Come da regolamento, in caso di non conformità al sacco – aveva annunciato Lavalle – sarebbe stato applicato il bollino "non conforme" e non sarebbe stato ritirato. E proprio ieri mattina sono stati beccati i primi furbetti. Si tratta di cittadini residenti all'estero in vacanza a San Giorgio. Quando hanno visto che il sacco che avevano lasciato fuori dalla loro abitazione non era stato ritirato ed era stato contrassegnato con il bollino "non conforme", hanno pensato bene di andarlo a gettare nei secchi messi a disposizione degli enti pubblici.

«Insieme al consigliere Terrezza – racconta lo stesso sindaco Lavalle - abbiamo aperto questi sacchi del secco residuo e c'era di tutto, dall'umido alla carta e alla plastica. Siamo riusciti a risalire ai proprietari poiché all'interno vi si trovavano anche delle buste delle ricevute con i nominativi. Parliamo di residenti all'estero che vengono in vacanza per l'estate. Ad essi sarà applicata la sanzione come da regolamento», ha precisato il primo cittadino di San Giorgio. «L'attenzione all'ambiente – ha infatti ribadito Francesco Lavalle- è una priorità per la mia amministrazione, per questo invito tutti i cittadini sangiorgesi a contribuire differenziando correttamente i rifiuti. Un paese più sano nasce anche dai piccoli gesti che ciascuno di noi compie ogni giorno».