Oltre 700 utenze idriche di Cassino sono abusive. Nella sostanza dei fatti si tratta di soggetti che usufruiscono del servizio, senza tuttavia pagare nulla in quanto non figurano nell'elenco degli utenti destinatari delle fatture emesse dal Comune, prima che ormai esattamente due anni fa il servizio venisse trasferito ad Acea.

La società ha riscontrato tali irregolarità in base ad una verifica effettuata su circa 2.500 utenze ed ha scoperto che 700 di queste sono provviste di contatore ma non hanno un regolare contratto: non lo avevano prima del luglio 2017 con il Comune e, dunque, non lo hanno oggi con Acea. Pertanto la società appurate tali criticità ha inviato immediatamente una missiva al sindaco di Cassino Enzo Salera e al prefetto di Frosinone Ignazio Portelli per definire tempi e modalità di un'azione di contrasto in quanto si viola la par condicio degli utenti che pagano regolarmente.

Acea auspica l'instaurazione di forme di collaborazione con la nuova amministrazione e pertanto non intende prestare facile strumentalizzazioni quale atto di ostilità nei confronti del governo cittadino che si è insediato da meno di un mese. Per tale motivo ed anche per evitare problematiche di ordine pubblico ha chiesto un vertice con il sindaco e con il prefetto perchè in qualche modo pur si dovrà intervenire: il danno patrimoniale per la società è difatti rilevante.

Il sindaco Enzo Salera, da noi interpellato in merito alla missiva inviata da Acea, esprime una posizione netta e senza ambiguità: «Io ho firmato una ordinanza anti-distacchi. Ed è chiaro che la legge va rispettata da entrambi i lati: come chiediamo ad Acea di fermare i distacchi illegittimi, allo stesso modo chiediamo di far rispettare la legge a tutti i cittadini- ha affermato -Chi oggi è allacciato abusivamente alla rete provoca un danno non solo alla società ma è profondamente ingiusto per i tanti cittadini che pagano regolarmente, dunque sul punto c'è massima condivisione».