In via Valcomperta mancano i numeri civici, così postini e corrieri hanno difficoltà a raggiungere gli utenti. Sono ormai esasperati i cittadini che abitano nella zona alle spalle del campo sportivo "Claudio Tomei", costretti a convivere da tempo con i disguidi dovuti al caos dei numeri civici.

Un residente di via Valcomperta che la scorsa settimana si è visto recapitare una serie di buste con la posta arretrata di quattro mesi sbotta: «Non è possibile che il servizio postale vada in tilt in questo modo per problemi legati all'assenza dei numeri sulle case. Che in questi mesi le Poste abbiano sostituito diversi portalettere è cosa nota, e infatti finora abbiamo pazientato; sappiamo che la situazione che stiamo vivendo in questa zona è analoga a quella di altre parti della città, specie per chi abita in periferia. Un tempo il postino conosceva tutti e non serviva il numero civico perché con la frequentazione costante nascevano anche amicizie, ci si scambiavano due chiacchiere fuori dal cancello di casa. Ora invece, per via del ridimensionamento del numero dei postini o per scelte organizzative diverse, il servizio ha seri problemi. Insomma, i portalettere non trovano i numeri civici, chiedono in giro ma spesso non riescono a trovare l'intestatario e vanno via. I corrieri hanno il numero telefonico e grazie a questo raggiungono i clienti, ma anche loro con difficoltà. La verità è che la toponomastica a Sora è molto carente. Il Comune è informato di questo problema, ma nessuno lo risolve».

In effetti, basta fare una passeggiata nella zona di via Valcomperta per constatare che i numeri civici mancano. E non solo questi. C'è addirittura chi ha appeso fuori dal cancello della propria abitazione un cartello con il nome della strada.

L'impasse deriva anche dal fatto che la giunta del sindaco Roberto De Donatis non ha ancora rinnovato la commissione toponomastica, che regola appunto questi aspetti, alla quale è demandato tra l'altro il compito di formulare le proposte d'intitolazione di strade, piazze e largari.