I fedeli prendono l'iniziativa e il parroco chiude la chiesa. Singolare il caso che è scoppiato in questi giorni nello storico quartiere di Canceglie, nel cuore di Sora. Un gruppo di residenti lo scorso mese aveva pensato di far animare, come un tempo, piazza San Silvestro per la metà di luglio con un evento sia religioso sia popolare, in onore della Madonna del Carmine. In tanti si sono detti pronti a preparare i festeggiamenti programmati, con tanto di richieste all'ente volsco, per il 16 luglio.

Gli organizzatori hanno tentato anche di raggiungere don Donato Piacentini, per realizzare delle attività religiose di rilievo. Ha spiazzato tutti la comunicazione affissa lungo via Cittadella a pochi giorni dall'evento. "Si è appresa notizia che qualcuno, assolutamente non autorizzato, va in giro questuando per Sora, per una non meglio definita festa di S. Silvestro o a S. Silvestro, senza alcuna specificazione in merito. La parrocchia non ha autorizzato nulla e neanche ha delegato alcuno a fare questa raccolta, perciò si diffida chiunque dall'usare per scopi non consoni, pubblici o privati, non inerenti a finalità religiose il nome della parrocchia di S. Silvestro per non incorrere in spiacevoli conseguenze". Insomma a don Donato questo modo di fare non è piaciuto.

«Non ho ricevuto nessuna richiesta formale, nessuno è venuto a parlare con me in merito a questa festa -ha detto il sacerdote- Certo è che il programma religioso è confermato come ogni anno. Quindi dal 13 ad oggi in parrocchia eseguiremo il triduo di preparazione per poi onorare la Vergine del Carmine domani durante le messe delle 8.30 e 10.30 -aveva aggiunto il prete- Il pomeriggio non celebrerò messa in segno di non condivisione di tutto ciò che avverrà fuori. La parrocchia non c'entra nulla con queste iniziative, che sia ben chiaro».

Gli organizzatori sono rimasti basiti dalla presa posizione, ma non hanno annullato la festa. Domani in piazza San Silvestro l'esibizione se "I Bailamos", per l'attesa e contestata festa popolare di Canceglie.