Aggressione sul bus Cotral alla fermata di Piedimonte San Germano. Il passeggero, un giovane nigeriano di 39 anni residente a Ceprano, è stato ascoltato ieri dal sostituto procuratore, il dottor Emanuele De Franco, titolare della delicata indagine affidata ai militari della Compagnia di Cassino, agli ordini del capitano Ivan Mastromanno. La procura vuole vederci chiaro, per questo ha convocato il giovane straniero (come persona informata sui fatti) che ha raggiunto il palazzo di giustizia nella tarda mattinata di ieri. Un caso su cui si sta interrogando tutto il bel Paese.

Video e versioni contrastanti
Le versioni sono contrastanti. Da una parte il giovane straniero (che alla presenza dell'avvocato Pierluigi Franchitto ha poi presentato una controdenuncia) che avrebbe riferito di essere stato colpito a calci e pugni dall'autista al capolinea. A suffragare la violenza raccontata, il video girato da alcuni testimoni, divenuto subito virale: pugni, spintoni e calci a quel passeggero straniero che non voleva scendere (che avrebbe tentato di risalire, per la difesa, per riprendere il suo zaino).
Stando al racconto dell'autista, invece, le cose sarebbero diverse: il ragazzo avrebbe preteso di essere riaccompagnato a casa e lo avrebbe aggredito per primo, come poi riferito ai militari del  capitano Mastromanno. E quel video che lo inchioderebbe, sarebbe solo una parte del tutto. La questione è delicata, anche perché devono essere messi insieme tutti i pezzi, ascoltando i presenti.

Mentre Cotral ha annunciato l'avvio di un provvedimento disciplinare, i cittadini si dividono.
Pure i sindacati e la politica.«Vorrei esprimere tutta la solidarietà all'autista che lavora tutto il giorno per mantenere la propria famiglia e si trova a dover affrontare situazioni critiche.
Saranno sicuramente le forze dell'ordine e la magistratura a stabilire cosa sia successo. Resta la gravità di quanto sta accadendo in questo territorio: dobbiamo lavorare per riportare massima sicurezza» ha commentato il consigliere Franco Evangelista