È arrivata ieri in procura, nel primo pomeriggio, l'informativa dei carabinieri di Piedimonte su quanto accaduto lunedì sera a bordo di un autobus Cotral partito da Ferentino alle 20.25 e arrivato davanti all'ingresso 4 dello stabilimento Fca intorno alle 22. Sul caso è stato aperto un fascicolo affidato al sostituto procuratore dottor Emanuele De Franco. L'episodio è stato filmato con un cellulare da un passante e ritrae l'autista dell'autobus, in quel momento fuori servizio, prendere a calci a pugni un ragazzo extracomunitario che tentava di salire nonostante gli venisse detto che era impossibile accedere al mezzo. Il video è stato poi pubblicato in rete e in poche ore è diventato virale. L'azienda si è subito mossa e, con un comunicato  stampa, ha annunciato di aver già avviato un iter disciplinare interno nei confronti dell'autista definendo l'episodio «inaccettabile e gravissimo».

Sui social l'Italia si è spaccata, tra chi difende senza mezze misure il comportamento dell'autista: "stava lavorando, chissà cosa ha dovuto subire prima, è evidente l'insistenza del giovane" e chi invece condanna questo comportamento così aggressivo "se fosse stato un italiano non sarebbe accaduto, non c'è giustificazione, poteva ascoltare e capire cosa voleva il giovane". Ed è questo il nodo della faccenda, il video infatti inizia quando il litigio e l'aggressione sono già iniziate, non si capisce e non si sa cosa sia successo prima. L'autobus fuori servizio era diretto dal cancello 4 al cancello 1 per ripartire alla volta di Ferentino, e nessuno sarebbe potuto salire in quel tragitto, lo vieta il regolamento.

Inoltre dalle immagini si nota anche come il giovane abbia la cintura slacciata e qualcuno ha ipotizzato che potesse averla sbottonata per utilizzarla in maniera impropria. Sono tutte congetture che devono essere riscontrate e saranno i carabinieri della Compagnia di Cassino guidati dal capitano Ivan Mastromanno a ricostruire quanto accaduto grazie anche all'aiuto di eventuali testimoni che si trovavano lì accanto o poco distanti. L'autista dell'autobus, di Frosinone e difeso dall'avvocato Antonio Ceccani, ha sporto denuncia per lesioni. Ha dovuto anche far ricorso alle cure dei sanitari con una prognosi di tre giorni, anche ilr agazzo avrebbe riportato delle ferite e contusioni. Una storia che è destinata a farparlare ancora molto.