Si è riunito il comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica per la questione della Mecoris dove il 23 giugno è divampato l'incendio. Ieri l'incontro in prefettura. Nessuna dichiarazione sull'esito dell'incontro. Bocche cucite, ma il concetto che è stato ribadito è che i valori delle sostanze sprigionate durante l'incendio sono stati sempre all'interno dei parametri previsti dalle normative vigenti, senza configurare un'emergenza ambientale. Cosa che non si può dire per i tradizionali sforamenti di pm10 rilevati annualmente dall'Arpa in cui Frosinone è già a quota 44 (il limite di legge annuale è di 35) e Ceccano è addirittura a 51. Intanto l'Arpa ha divulgato i dati del quinto campione di misurazione delle sostanze inquinanti alla Mecoris.

Quel che spicca dei valori tra la notte del 27 e la mattina del 28 giugno è il livello quasi a zero della diossina (0.09) rispetto al giorno precedente che era di 0.37. Sotto la media annuale anche il dato di benzopirene (0.39). Più bassi, rispetto al primo giorno e anche al quarto campionamento, anche i valori dei policlorobifenili pari a 152 picogrammi per metro cubo.
Dall'Arpa informano che «per quanto riguarda le diossine non esiste un riferimento normativo in aria ambiente. Concentrazioni di tossicità equivalente (TEQ) in ambiente urbano di diossine e furani sono stimati (dati World Health Organization WHO nel documento Guidelines for Europe 2000) pari a circa 0,1 pg/m3, anche se è elevata la variabilità da zona a zona, mentre concentrazioni in aria di 0,3 pg/m3 o superiore sono indicazioni per fonti di emissione localizzate.

I valori dei primi tre campioni analizzati sono inferiori al valore di riferimento di 0,3 pg/m3 individuato dall'OMS come indicativo della presenza di sorgenti, mentre il quarto è leggermente superiore. Il quinto e ultimo campione è inferiore al valore di riferimento. Tra gli Idrocarburi Policiclici Aromatici (IPA) normalmente rilevabili il benzo(a)pirene, è l'unico composto per il quale il decreto legislativo prevede un valore limite pari a 1 ng/m3 come concentrazione media annua. Il valore del primo, del terzo, del quarto campione, pari rispettivamente a 1.3 ng/m3, 1.4 ng/m3 e 2.93 ng/m3, sono superiori al valore limite annuale previsto dalla normativa, il secondo e il quinto campione sono inferiori al valore limite annuale previsto dalla normativa.