Un sequestro avvenuto qualche giorno fa, ma che è venuto alla luce grazie alla segnalazione dell'associazione casertana Big Brother Ambiente e Animali, la quale nel corso di una ricognizione sulle sponde del fiume Garigliano, ha notato i sigilli apposto dalla Guardia di Finanza di Formia, che ha ipotizzato una denuncia contro ignoti. Le Fiamme gialle, infatti, hanno sequestrato una discarica abusiva sull'alveo del Rio Grande, a poca distanza dal fiume Garigliano, in località Vellota di Castelforte. Quintali di rifiuti di vario tipo, che, con l'arrivo delle precipitazioni, rischiano di finire nel fiume e quindi in mare.

«Ancora una volta hanno affermato i responsabili dell'a ssociazione ambientalista l'inciviltà e l'ignoranza dell'uomo ha causato l'ennesimo scempio ambientale». L'associazione, da tempo, sta denunciando una serie di episodi inquinanti che interessano il fiume Garigliano e ieri, per prima, ha segnalato l'intervento della Guardia di Finanza, effettuato diversi giorni fa e comunicato ai vari enti interessati. Tra questi figura ovviamente il Comune di Castelforte, sul cui territorio si è consumato l'abuso, ma competente in parte. «Questi rifiuti ha detto il sindaco di Castelforte, Giancarlo Cardillo sono stati abbandonati da incivili in strade consortili demaniali».

La competenza è quindi anche di altri enti come ha appurato il responsabile dell'area tecnica del Comune, Pasquale Manzo. «Per quanto di nostra competenza ha affermato il dirigente abbiamo già provveduto alla bonifica, ma c'è una parte sottostante che è di competenza della Provincia di Latina. Infatti invieremo una nota all'ente di via Costa, affinchè provveda alla bonifica della rimanente discarica». È chiaro che, al di la di quelli che saranno gli interventi di rimozione dei rifiuti, occorre trovare anche i rimedi per evitare che gli "incivili" continuino a smaltire ogni tipo di rifiuto nella stessa area.
Infatti già una prima bonifica era avvenuta due anni fa nella stessa zona, diventata zona di abbandono di rifiuti. A tal proposito, lo stesso dirigente Manzo, sta predisponendo un progetto che prevede l'installazione di fototrappole, che consentirebbero l'individuazione di chi ha deciso di fare dell'inciviltà il suo stile di vita.