Due ordinanze sindacali che se non rispettate faranno scattare pesanti sanzioni oltre che le relative ipotesi di reato.
La numero 122 del 4 luglio scorso ordina che fino al 30 settembre 2019 è vietato bruciare nei campi, anche in quelli incolti, le stoppie delle colture graminacee e leguminose, dei prati e delle erbe palustri e infestanti, i rovi, i materiali risultanti dalla potatura e simili, nonché gli arbusti e le erbe in generale, fatto salvo per i fuochi di prevenzione antincendio autorizzati.
I proprietari e i conduttori dei fondi boschivi devono realizzare un'idonea fascia arata di parafuoco lungo tutto il perimetro interno del bosco di appartenenza.

L'ordinanza sindacale numero 123 firmata dal primo cittadino sempre il 4 luglio scorso ordina ai proprietari, affittuari, conduttori e detentori a qualsiasi titolo di immobili e di terreni confinanti con le strade comunali e non comunali di eseguirela potatura delle siepi e il taglio di rami ed arbusti che si protendono oltre il limite della proprietà privata verso le strade pubbliche o ad uso pubblico, la potatura di siepi e piante poste in prossimità di curve o intersezioni in modo da contenerne l'altezza rispetto al piano stradale e di assicurare la regolare manutenzione dei fossi stradali di scolo.