Non si respira più. Non è tanto il caldo torrido a togliere il fiato ai ceccanesi quando la puzza. Il fetore è tornato ad ammorbare i giorni e le notti degli abitanti della zona di Colle San Paolo e non solo di questi. A zaffate, seguendo il vento, lo svenevole odore raggiunge anche altre parti della città e i comuni limitrofi. Un'emergenza che, nonostante le rassicurazioni, non è cessata e che negli ultimi giorni è divenuta costante. Tanto da scatenare le segnalazioni e le proteste dei cittadini. Nessuno di loro ha dubbi: la puzza arriva dal depuratore dell'Asi. E le opere di mitigazione dell'impatto odorigeno in corso non sembrano aver alleviato il problema. Anzi, la situazione è ormai insostenibile.

Un'esasperazione ribadita l'altra notte con un blitz dagli attivisti di Gioventù nazionale che hanno affisso un grosso striscione. Nel mirino il Pd, che secondo il movimento giovanile di Fratelli d'Italia è responsabile dell'attuale emergenza.
«Come residenti non ne possiamo più, siamo esasperati e indignati - scrivono in una nota il presidente del circolo cittadino di Gn Matteo Compagnone e il presidente provinciale Daniele Massa -. Il cattivo odore emanato dal depuratore Asi rende l'aria irrespirabile. Tante sono state,in questi anni, le manifestazioni popolari e le richieste dell'amministrazione comunale al presidente dell'Asi, alla Provincia e alla Regione Lazio per cercare di risolvere il problema.

Il nostro attacco verso il Pd non è speculativo, bensì motivato da un sistema che lega l'Asi, presieduto da Francesco De Angelis, la Provincia e la Regione Lazio, queste ultime due determinanti per il rilascio delle autorizzazioni ambientali, rispettivamente guidate da Antonio Pompeo e Nicola Zingaretti. Consideriamo poi che Mauro Buschini è stato assessore regionale all'ambiente senza produrre un solo atto. Aggiungiamo infine le clamorose dichiarazioni del consigliere regionale Sara Battisti che difendeva il corretto funzionamento del depuratore. Ad oggi nessuno di loro ha mosso un dito abbandonando tutto in questo pessimo stato».

Ha fatto loro eco il senatore Massimo Ruspandini che in un post ha scritto: Quando i vertici di Asi, Asl, AeA e Regione Lazio, che a sua volta nomina i vertici provinciali dell'Arpa, sono tutti del Pd, puoi certamente dare la colpa agli altri e sperare che qualche cretino ci caschi, ma non puoi impedire che i ragazzi di Gn di Ceccano, dove si muore per la puzza, ti facciano uno striscione...».