Fiamme a Nocione, la Guardia di Finanza sollecita sindaco e giunta ad adottare ogni iniziativa utile a rimuovere i cumuli presenti da oltre un anno sui terreni avvelenati. Un atto necessario per evitare conseguenze per la salute pubblica a dir poco disastrose. Il colonnello Salvatore Rapuano, a capo del Gruppo di Cassino, resta in attesa: un ulteriore passo avanti, questo, nella lunghissima lotta ingaggiata per portare prima alla luce i sospetti di un intero territorio: l'interramento di rifiuti in un fazzoletto di terra che dalla superstrada Cassino-Sora sembra verdeggiante e salubre.

Invece, dopo oltre vent'anni di battaglie, dopo aver scongiurato il rischio di veder archiviata una delle più dure battaglie mai affrontate nel Cassinate, la verità è venuta fuori con tutta la sua ferocia, grazie all'impegno sempre di residenti e ambientalisti ma anche di finanzieri scrupolosi e di inquirenti pronti ad andare fino in fondo. Quei rifiuti tirati fuori dalla terra, prima; i risultati delle analisi dell'Arpa che hanno confermato i sospetti con valori soglia di inquinamento da metalli pesanti più del doppio del limite consentito poi, hanno dettato un cambio di passo.

Mercoledì mattina, poi, il rogo che ha bruciato sterpaglie e due dei tre teloni posti a copertura dei cumuli. E l'allerta scattata in tutto il territorio. Ora la Finanza ha avanzato richieste precise al neo sindaco e alla rinnovata giunta: si attendono risposte concrete e immediate. Perché la salute dei cittadini non può attendere. Pur rammentando che l'iter verso la bonifica non è di certo completato.