Era un amico, si fidava di lui. A soli nove anni può capitare, ma non sapeva che dietro quell'atteggiamento dell'ultrasessantenne si nascondeva un piano terribile. Le aveva fatto credere che facendo fotografie e filmati da spogliata potesse diventare un'attrice. Violando così l'infanzia di una bambina insieme ai suoi sogni. La storia, durata almeno quattro anni, si è trasformata in un incubo per la piccola e la sua famiglia. Ma per fortuna qualcuno ha visto qualcosa e dopo la denuncia i carabinieri della compagnia di Anagni agli ordini del capitano Meo lo hanno arrestato.

L'indagine
Tutto, infatti, è partito dalla segnalazione di un cittadino. Mentre stava passeggiando aveva notato in un'auto appartata una ragazzina che mostrava le parti intime all'uomo. Era una bambina.
Subito ha segnalato lo strano episodio ai carabinieri. Così sono partite le indagini. E quello che, stando alle accuse, è stato scoperto, è agghiacciante. Quella bambina veniva filmata da quello che, ingenuamente, essendo soltanto una bambina, pensava fosse un amico, una persona di cui fidarsi. L'indagine è stata tanto delicata quanto professionale. I militari, dopo aver raccolto alcuni elementi, hanno perquisito la casa dell'uomo e hanno trovato numerosi filmati a carattere pedopornografico nel computer del sessantasettenne residente ad Anagni. Prove che hanno portato all'arresto per pornografia minorile.

L'operazione si è svolta ieri pomeriggio con i militari che hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Tribunale di Roma su richiesta della procura che ha condiviso integralmente le indagini svolte dai carabinieri. Una vicenda davvero triste che suo malgrado ha visto coinvolta una ragazzina. Che si è fidata di una persona conosciuta che ha realizzato filmati a carattere pedopornografico iniziando queste brutalità quando la ragazzina aveva nove anni. L'uomo è stato condotto in carcere e rischia da sei a dodici anni.